Secondo Tuttosport è tornata la Pazza Inter, su e giù sulle montagne russe di un 2-2 rocambolesco con la Lazio. "Regista di questa partita pazza è stato sicuramente Mancini che ha inspiegabilmente deciso di abbandonare il 4-3-1-2 che aveva dato buoni frutti nel primo tempo con l'Udinese e a Verona contro il Chievo, a favore di un traballante 4-3-3 avente sul binario mancino Dodò e Nagatomo. Forse l'allenatore ha voluto mandare un segnale preciso alla società dopo aver chiesto, nella conferenza stampa della vigilia, due esterni (con Cerci saldamente in cima alle sue preferenze), fatto sta che Mancini ha scelto l'avversario peggiore per fare esperimenti, considerato che la Lazio è - tra le rivali che lottano per il terzo posto - la squadra più solida e meglio messa in campo. Il gol dopo appena due minuti di Felipe Anderson ne è stata logica conseguenza, visto che l'Inter non aveva né capo né coda con Nagatomo spaesato come esterno alto e la fase difensiva totalmente in tilt. L'allenatore è corso subito ai ripari invertendo Dodò e Nagatomo e passando al 4-4-2. Altro esperimento che ha portato in dote il raddoppio della Lazio con una ripartenza fulminante senza che dalle parti di Marchetti arrivassero pericoli. Il clou però è arrivato a cinque minuti dalla fine del primo tempo quando il Mancio, evidentemente fuori dalle grazie, ha deciso di bocciare platealmente il povero Dodò (che non è evidentemente giocatore da difesa a quattro, come peraltro certificato a Roma) per inserire Medel e proporre finalmente il rombo. Saper ammettere le proprie colpe, è una virtù e, non a caso, nella ripresa si è vista un'altra Inter più logica e cattiva".

 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 22 dicembre 2014 alle 12:26 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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