Sandro Piccinini, intervistato da Tuttosport, parla anche del campionato italiano che partirà oggi.

Sarà l’anno del 10° scudetto di fila per la Juventus? 
"Intanto vediamo il mercato cosa riserva entro il 5 ottobre. Io dico che la forza economica di una società è molto importante. Adesso la Juve inizia ad affrontare i primi rossi di bilancio, dovrà vedersela con una squadra come l’Inter che l’anno scorso ha chiuso a un punto e ha alle spalle una potenza economica. Il gap finanziario è stato colmato, quello tecnico quasi. Mi aspetto un braccio di ferro per lo scudetto". 

Il suo giudizio della Nazionale di Mancini? 
"Abbiamo giovani molto bravi e il ct gli sta dando il giusto spazio. All’estero c’è la moda di dare fiducia ai ventenni e Mancini non ha perso tempo in questo senso dando spazio a gente come Barella. Si è creato un bello spirito azzurro". 

È tifoso di quale squadra? 
"Da bambino ero ovviamente juventino per mio papà. Mi innamorai pazzamente di Sivori, papà mi portò a conoscerlo, ho tutte le sue maglie. Idolo assoluto. Poi passò al Napoli e iniziai a tifare Napoli. Quando smise provai a ritifare Juve ma non era lo stesso. Di fatto rimasi senza squadra del cuore. Ho cominciato a tifare per le persone che valgono: come Ancelotti e Totti". 

Una sorpresa? 
"Direi il Milan, il Milan di Tonali! E Pioli ha meritato fiducia. Persona seria. E non è poco". 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 19 settembre 2020 alle 11:38 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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