Gianni Malagò racconta alcuni retroscena sulla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente della FIGC ha spiegato perché la federazione abbia deciso di affidarsi nuovamente a Roberto Mancini, chiarendo anche i motivi che hanno fatto saltare l’arrivo di Andrea Pirlo.

"Mancini era la scelta giusta"

"Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri", ha spiegato Malagò. "Mancini conosce l’ambiente, conosce gran parte dei ragazzi azzurri e sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane". Il presidente ha aggiunto che diversi calciatori gli avrebbero manifestato il proprio gradimento per il ritorno dell’ex ct: "In molti mi hanno scritto per dirmi che sarebbe stato il migliore".

"Non siamo amici come viene raccontato"

Malagò ha poi ridimensionato le voci su un rapporto personale particolarmente stretto con Mancini. "Ci conosciamo da tempo. Abbiamo giocato un paio di partite tra 'vecchietti' al circolo, ma non ci siamo mai frequentati. È una narrazione che non ha senso utilizzare per spiegare una scelta che considero la più logica". Il contatto decisivo sarebbe arrivato solo dopo il tramonto dell’ipotesi Pirlo. "L’ho chiamato quando era finita la partita con Pirlo. Gli ho chiesto: 'Ciao Roberto, te la senti di tornare?'. Mi ha risposto di sì". Poi il retroscena sulla firma: "Ha sottoscritto il contratto in meno di due minuti, quasi senza leggerlo".

Sul discusso caso Pirlo

Malagò ha infine confermato quanto fosse avanzata l’operazione Pirlo: "Era tutto fatto, tutto pronto per l’annuncio. Poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo. Non ci ho dormito, ma sono convinto di aver preso la decisione più opportuna".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 10:58
Autore: Ludovica Ferrante
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