L’Inter supera il Parma con un netto 3-0 a San Siro e si prepara nel migliore dei modi alla sfida di Champions League contro il Bruges. Una vittoria costruita soprattutto nel primo tempo, con i nerazzurri capaci di indirizzare la partita grazie alla superiorità tecnica e alla maggiore efficacia nelle due aree. Per Cristian Chivu, ex allenatore degli emiliani, arrivano indicazioni positive anche dalle rotazioni, in vista dei prossimi impegni.

Il tecnico nerazzurro ha lasciato inizialmente fuori giocatori importanti come Barella, Akanji, Bastoni e Lautaro Martinez, puntando su una formazione rinnovata. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, le scelte hanno dato i loro frutti: Calhanoglu ha trovato il raddoppio su rigore, mentre Sucic e Thuram hanno contribuito a una prestazione convincente. L’Inter ha così conquistato una vittoria che le permette di guardare con fiducia al prossimo appuntamento europeo.

A sbloccare la partita è stato un errore in costruzione del Parma. Il tentativo di ripartire dal basso si è trasformato in un’occasione per Sucic, bravo a pressare, recuperare il pallone e battere il portiere Corvi. Un episodio che ha evidenziato le difficoltà della squadra di Alberto Gilardino, punita dalla pressione nerazzurra e da una gestione imprecisa del possesso.

Poco dopo è arrivato il rigore per l’Inter. Diego Carlos ha steso Pio Esposito in area, ma l’arbitro Bonacina ha inizialmente lasciato proseguire. Dopo il richiamo al monitor da parte del Var, il direttore di gara ha assegnato il penalty, trasformato con freddezza da Hakan Calhanoglu. 

Il Parma ha provato a reagire attraverso il possesso palla e la ricerca di El Bilal Touré, ma l’Inter ha controllato la gara con autorità. In fase offensiva, la squadra di Chivu si è distinta per verticalità, rapidità e capacità di attaccare gli spazi. Thuram ha sfruttato una splendida giocata di Mkhitaryan per trovare la rete, chiudendo di fatto la partita già nel primo tempo.

Nella ripresa i nerazzurri hanno abbassato i ritmi, gestendo il vantaggio e concedendosi anche qualche esperimento. Pio Esposito ha offerto una prestazione generosa, lavorando per la squadra e sfiorando la soddisfazione personale. Spazio anche a Stankovic e Djed Spence, con quest’ultimo che ha mostrato una notevole velocità sulla fascia, pur concedendo qualcosa in fase difensiva.

Tra le note positive spicca proprio la capacità dell’Inter di cambiare interpreti senza perdere qualità e organizzazione. Chivu ha potuto dare minuti a diversi giocatori e gestire le energie in vista della Champions, mentre Lautaro, entrato nella ripresa, ha cercato senza fortuna la via del gol.

Il 3-0 finale conferma la superiorità nerazzurra e offre fiducia in vista del Bruges. La prestazione ha mostrato un’Inter capace di colpire con decisione e di controllare il risultato, anche se il prossimo impegno europeo richiederà probabilmente intensità e concentrazione per tutti i novanta minuti. A San Siro, intanto, Chivu incassa una vittoria convincente e segnali incoraggianti dalle seconde linee.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 09:23
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.