La Serie A riapre al pubblico: tifosi negli stadi, ma con un massimo di mille spettatori. Una decisione arrivata ieri e che, come sempre, ha innescato polemiche su polemiche. 

"L’apertura degli stadi al pubblico è una bella notizia, ma il fatto che il via libera sia arrivato solo per la Serie A, e non per gli altri campionati professionistici, mi lascia perplesso - ha commentato il presidente della Figc, Gabriele Gravina -. I protocolli di sicurezza sono i medesimi in tutte e tre le serie professionistiche, così come lo devono essere le regole per il distanziamento, quindi anche su questo tema ci deve essere lo stesso trattamento. Nei mesi difficili del Covid, il calcio tutto ha dimostrato grande responsabilità. Sono convinto che verrà preso il medesimo provvedimento prima dell’avvio ufficiale dell’attività della B e della C, previsto per il prossimo fine settimana".

Irritata anche la Lega di Serie B: "Una decisione irrazionale. I club risulterebbero gravemente penalizzati dal punto di vista economico e della passione dei tifosi. L’auspicio è che ci possa essere al più presto da parte del Governo una decisione uniforme per la B e tutti i campionati professionistici con una ratio che preveda in piena sicurezza l’apertura a una percentuale di tifosi come avvenuti in vari sistemi europei".

"Assurdo riaprire solo alla A e non anche alle altre società di serie inferiori che hanno stadi adeguati. È una discriminazione grave: pensate al Bentegodi dove possono andare i tifosi del Verona e non quelli del Chievo - ha tuonato Adriano Galliani, a.d. del Monza. 

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 20 settembre 2020 alle 11:24 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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