Un atto d'accusa forte, da parte del Corriere dello Sport. Un corsivo a firma Massimiliano Gallo in cui, partendo da una serie di dati, si passa ai possibili responsabili dei tanti infortuni post-sosta delle nazionali. Il quotidiano, infatti, conta almeno sei stop di natura muscolare dopo la ripresa di campionato e coppe. Vengono citati i casi di Lautaro Martinez, Koné, Gabbia, Diao, Orsolini e Neres. 

"Non era nemmeno quotata l’ecatombe di infortuni muscolari alla ripresa agonistica dopo tre settimane dedicate ad andare in giro per il mondo con la maglia della propria Nazionale oppure ad allenarsi sotto ritmo - si legge -. La sosta settembrina di venti giorni è stata l’ultima follia partorita dai signori del calcio che non riescono più a far stare nel calendario un numero abnorme di partite. E provano a estrarre dal cilindro la soluzione nella speranza che si riveli magica. Si procede per tentativi, e si vede. Ma è un gioco al massacro che si perpetua sulla pelle dei calciatori e si riverbera sulle casse dei club. Non era mai accaduto che si giocassero pochi match tra campionato e coppe europee, e poi ci salutasse per venti giorni".

"Il punto politico - prosegue l'articolo - ci sembra l’arrendevolezza dei club che fanno fatica a comprendere che nessuno tutelerà i loro patrimoni se non saranno loro a farlo. A fine settembre si è svolta l’assemblea generale dell'EFC (European Football Clubs, l'organismo ex ECA) e non ricordiamo prese di posizione sul calendario e sulla salute degli atleti. La mattanza può proseguire. Come se fosse inevitabile. I continui infortuni muscolari e di conseguenza il logorio degli atleti sono ormai considerati un fisiologico effetto collaterale del calcio contemporaneo".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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