Pantaleo Corvino svela un retroscena di mercato che avrebbe potuto cambiare la storia dell'Inter. Intervenuto al podcast "Scacchiere Nerazzurro", l'ex dirigente della Fiorentina ha raccontato di aver definito il trasferimento di Luca Toni all'Inter per 25 milioni di euro, un'operazione che non arrivò mai alla conclusione a causa dello scandalo Calciopoli. "Tra le trattative che ho fatto e che non sono uscite sui giornali, la più importante è sicuramente il passaggio di Luca Toni all'Inter per 25 milioni di euro", ha raccontato Corvino.

Secondo la sua ricostruzione, l'operazione era ormai alle battute finali: "I moduli erano già fatti per la cessione di Toni all'Inter, mancava solo la firma della Fiorentina. Con Lele Oriali avevamo già il bollo firmato dell'Inter, per 25 milioni di euro". A cambiare tutto fu però l'esplosione del caso Calciopoli. "La famiglia Della Valle decise di non apporre la firma", ha spiegato Corvino, ricordando anche i risultati ottenuti dall'attaccante a Firenze, dove aveva conquistato la Scarpa d'Oro.

Il sogno scudetto e il futuro

Nel corso dell'intervista, Corvino ha parlato anche delle opportunità avute per lavorare in club con ambizioni da scudetto, unico traguardo che gli manca. "Ci furono due squadre, ma preferii rimanere a Firenze. Mi trovavo bene con i Della Valle e con i tifosi". Dopo una carriera iniziata dalla Terza categoria e arrivata fino alla Champions League, con circa 700 partite in Serie A, il dirigente si prende ora una pausa prima di valutare eventuali nuove esperienze.

"In Italia ci sono meno giovani bravi"

Infine, Corvino ha espresso la propria analisi sul calcio italiano e sulla formazione dei talenti. Secondo lui, oggi la richiesta di giovani calciatori è aumentata, mentre l'offerta è diminuita. "Non è che non ci sono più quelli bravi, non ce ne sono tanti come in passato", ha osservato, individuando anche un cambiamento nelle abitudini delle nuove generazioni: "Oggi non si gioca più come una volta negli oratori o per strada". Un fenomeno che, secondo il dirigente, contribuisce a spiegare la minore disponibilità di giovani talenti nel panorama calcistico italiano.

Sezione: News / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 21:25
Autore: Ludovica Ferrante
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