Andy Diouf è diventato ormai una delle fonti di gioco più importanti dell'Inter. Lo si è visto anche nel corso di Inter-Club Brugge, con il francese chiamato spesso a puntare l'uomo, cosa che molti compagni non hanno nelle corde, anche nella fase finale della partita quando ormai forza e lucidità stavano venendo meno. 

Secondo il Corriere dello Sport, "ci sono tre aspetti però sui quali bisogna ancora lavorare. Il primo riguarda proprio le scelte di Diouf: tenere troppo a lungo la sfera nei piedi, come accaduto in un paio di occasioni, rischia di essere controproducente per lo sviluppo della manovra, a quel punto ancora più prevedibile. Gli altri due punti, invece, riguardano i compagni: l’esuberanza di Diouf va sostenuta in qualche modo dal resto della squadra per preservare l’equilibrio dello scacchiere. Per permettersi un giocatore così offensivo in quella zona di campo, è necessario che l’interno di centrocampo, Barella o chiunque giochi al suo posto, non perda mai di vista lo spazio lasciato libero dal compagno e in cui gli avversari possono imbastire ripartenze in ogni momento. Ma non è tutto. Affinché l’ex Lens si riveli un’arma in più, serve che le altre fonti di gioco diano il loro contributo: non sapere da quale lato possa attaccare l’Inter e con chi, dà a Diouf maggiore possibilità di sorprendere".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 09:38
Autore: Antonio Di Chiara
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