Si fa sempre più in salita la strada che porta al nuovo San Siro. La Giunta di Palazzo Marino - scrive la Gazzetta dello Sport - ha deliberato il pubblico interesse seguendo le indicazioni del Consiglio comunale, ma Inter e Milan non si aspettavano tanta rigidità sulla salvezza del Meazza e sull’edificabilità attorno allo stadio. Ecco perché le società - riporta la rosea - non hanno stappato bottiglie di spumante per festeggiare, anzi: "I club si riservano di analizzare nel dettaglio l’atto e valutare se le condizioni poste siano compatibili con la fattibilità e la sostenibilità economica del progetto", hanno scritto in una nota ufficiale per fotografare la delicatezza del momento.Già, perché l’ok formale dato dalla politica sconfessa in pratica l’intero progetto delle società, che ora frenano, prendono tempo, pensano sempre di più anche all’alternativa Sesto San Giovanni. 

Secondo il Piano di governo del territorio (Pgt) di Milano appena approvato - continua Gazsport - il rapporto tra superficie e metri cubi edificabili a San Siro è di 0,35. Peccato che il progetto presentato a luglio dai club milanesi ha un indice di edificabilità vicino allo 0,70: niente di irregolare, perché i club sfruttano la legge sugli stadi, che permette di arrivare a cubature maggiori. Affinché il masterplan da 1,2 miliardi sia sostenibile le società hanno previsto un centro commerciale da 65mila mq e altri spazi per intrattenimento-uffici-albergo di 85mila mq. Volumetrie impossibili da realizzare restando entro i limiti fissati ieri dal Comune. Non solo: Inter e Milan hanno previsto di realizzare la zona extra-stadio dove c’è il Meazza. Ipotesi ora diventata impossibile.
Inter e Milan a breve analizzeranno con i tecnici le pagine della delibera comunale. Un progetto completamente modificato sarà sostenibile per le tasche dei club? San Siro è sempre stato la priorità, ma uno stadio da 650 milioni ha bisogno di una parte commerciale importante: tenere in piedi un Meazza misto, impianto sportivo e zona commerciale, è uno scoglio forse troppo alto. Mediare con il Comune di Milano sembra molto più difficile: ecco perché il piano B a Sesto San Giovanni. 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 9 Novembre 2019 alle 08:45
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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