Un lungo dolce weekend quello che ha visto l'Inter allungare sulle dirette inseguitrici. I nerazzurri, dopo aver fatto il loro dovere venerdì scorso con il Pisa, si sono seduti comodamente sul divano e hanno atteso i risultati domenicali. Al 3-0 della Juventus sul Napoli ha fatto seguito l'1-1 della Roma con il Milan: due risultati che hanno dilatato le distanze da Allegri e Conte.

Al di là dei punteggio e degli avversari, in realtà, a impressionare è stata la differenza di prestazione. L'Inter ha continuato dritta per la sua strada, anche dopo essere andata sotto 0-2 contro una squadra che in stagione aveva già sfiorato la vittoria a San Siro e che aveva di che reclamare per il ko di misura del Maradona. Napoli e Milan, per motivi diversi, hanno invece deluso: Conte è crollato in malo modo contro la "sua" Juve, mentre Allegri ha portato a casa un punto solo grazie all'imprecisione cronica degli attaccanti di Gasperini e alle parate del solito Maignan.

Strappo decisivo per lo scudetto? Difficile a dirsi, siamo ancora nel mese di gennaio. La stagione è davvero lunga. Resta negli occhi, però, uno status diverso tra le contendenti: una percezione sia di campo che epidermica che non può essere ignorata. Merito anche - se non soprattutto - di Cristian Chivu, che ha rivitalizzato un ambiente prima che una squadra, giunta tramortita all'alba di questa stagione. Tramortita e depressa. L'Inter è rifiorita e il cambio di Luis Henrique prima dell'intervallo contro il Pisa dimostra consapevolezza totale da parte del tecnico romeno. C'è chi parla di giocatore "bruciato", ma la verità è che, più che una punizione per l'ex OM, quella sostituzione è servita per mettere dentro Dimarco. Mossa vincente senza dubbio alcuno.

Manca un tassello, che potrebbe essere Ivan Perisic. Chivu merita un aiuto. L'Inter merita un aiuto.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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