Icardi chi? Oggi, nessuno più rimpiange i gol dell'argentino: il ricordo di Maurito cancellato dalla premiata ditta Lautaro-Lukaku. In due hanno già segnato 24 gol. "Lautaro si è conquistato la notorietà da inizio autunno. Il Toro faceva già parte della Seleccion, ma a livello realizzativo non volava - ricorda il Corriere dello Sport -. Dal 2 ottobre, invece, qualcosa è cambiato: è come se la rete firmata al Camp Nou lo avesse sbloccato e da quel momento in avanti non si è più fermato. Negli ultimi 2 mesi l’Inter ha disputato 12 incontri ufficiali tra Serie A (8) e Champions (4) e Martinez, sempre presente, ha realizzato 12 reti con 3 doppiette. E poi c’è il gigante ex United che in Serie A sta dimostrando di essere dominante, anche quando non segna come domenica. Romelu da quando è sbarcato in Italia è migliorato: non è più “solo” un centravanti fenomenale ad attaccare in velocità le difese avversarie e una prima punta capace con il suo fisico di spostare qualsiasi difensore. Come forse solo Ibrahimovic è in grado di fare. Adesso il belga sa lavorare per la squadra, la aiuta a salire, è in grado di fare sponde e allargare il gioco, ma dà pure un contributo importante in fase di pressing. Contro la Spal, come era già successo a Praga, è stato decisivo e adesso l’investimento estivo da 65 milioni più 10 di bonus e la maglia con il numero 9 che è passata dalle spalle di Icardi a quelle di Lukaku sicuramente pesano di meno".

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Sezione: Rassegna / Data: Mar 3 Dicembre 2019 alle 09:05 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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