"Ho sempre sostenuto fosse la favorita, la squadra più attrezzata per lo scudetto e al momento non ho ragioni che mi convincano del contrario. Vedere però tutta Milano e tutta Roma lassù mi fa piacere e mi riporta al mio passato". Così Fabio Capello commenta alla Gazzetta dello Sport la situazione in Serie A.

"Le rimonte dell'Inter? Da una parte è un segnale di grande forza, dall'altra un campanello d'allarme, soprattutto se si pensa all'Europa. In Champions League non è facile rimontare, perché le altre non calano di ritmo come capita di sovente qui in Italia. E infatti a Chivu contro Real Madrid e Bruges il ribaltone non è riuscito. Devo dire la verità, se in altre occasioni l'Inter aveva iniziato male, non entrando subito in partita o avendo dei blackout incomprensibili, contro la Viola i nerazzurri hanno sempre fatto la gara e sono andati sotto al primo tiro in porta degli avversari, quasi per caso. La rimonta è stata più incredibile del solito, con due gol nel recupero, ma anche estremamente meritata".

Poi uno sguardo già proiettato al derby di Milano. "Ho la sensazione che possa essere uno dei bivi della stagione, anche se il cammino da fare resta lungo. Facile dire che lo sia per il Milan, che non è un progetto fatto e finito. Ma attenzione anche all'inter: negli ultimi due anni i nerazzurri hanno dato ai rossoneri 35 punti di distacco, ma non hanno mai battuto il Diavolo in 7 derby consecutivi. Non sono pochi e nella testa dei giocatori di Chivu magari c'è ancora qualche scoria".

Sezione: Focus / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 09:38
Autore: Antonio Di Chiara
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