Dal proprio editoriale su TMW, Mauro Suma, direttore di Milan Channel, parla così della querelle Conte-Cassano: "Era una vicenda tombinata, chiusa e strachiusa. E adesso rischia di far ripiombare il calcio italiano nel clima torvo e cupo dei comunicati a orologeria, in questo caso fra Juventus e Inter, quando si tratta di un caso nato per motivi che con la Juventus vera e propria non hanno nulla a che vedere. La mia opinione è che quando Cassano fece, ormai un mese fa Santo Cielo, quella battuta sui
soldatini, lui non pensasse affatto a Torino (non c'era il contesto, non c'era alcun bisogno) ma a Prandelli e alla Nazionale. Il vero nervo scoperto di questo periodo di Antonio Cassano è la maglia azzurra che non c'è più e io ritengo che lui pensi che, nella decisione di Prandelli di non richiamarlo, sia entrato anche il parere della maggioranza bianconera dello spogliatoio per le dinamiche e le atmosfere risalenti all'Europeo. Il punto allora è: ma che bisogno c'era? Quale pancia bianconera ha deciso di riesumare quella frase di Cassano?

Perchè non mi si venga a dire che non è una scelta. Le iniziative social con i tifosi sono sempre organizzate e la scelta è stata quella di rispondere a Cassano. Quando ormai tutto era stato superato. Aveva risposto piccato Bonucci, aveva detto la sua senza infierire Chiellini, se l'erano vista i giocatori fra loro, si era giocata Juventus-Inter senza grossi drammi e con il risultato del campo sacrosanto e accettato, con la sola variante sul tema della spensieratezza fra Marotta e Stramaccioni. Basta. Era tutto finito. E invece Antonio Conte non ce l'ha fatta. Senza aspettare di uscire dalla squalifica per non prestare il fianco a repliche ovvie e scontate sul tema, senza avere la forza di rimanere coerente alla linea del silenzio (se dialoga con i tifosi, allora perchè non lo fa con i giornalisti prima delle partite a Vinovo?) e senza pensare alle conseguenze, è sbottato. Le sue frasi su Cassano sono state più dure di quelle di Antonio sui soldatini, su questo non ci piove.

Ecco allora che risponde Branca, che Cassano convoca le telecamere amiche perchè si sente offeso, che Conte stesso deve contro-replicare con un intermezzo di Chiellini sulla vicenda. Per chiudere: Antonio poteva evitare perchè a Conte aveva già risposto la sua società e lui ogni tanto dovrebbe tener conto di far parte di un gruppo e di un Club, mentre se Conte decide di replicare con un comunicato ne ha facoltà ma ci spieghi almeno cosa c'è scritto a pagina 109 del libro di Cassano, perchè non siamo alla battaglia navale e i messaggi su vicende che entrano nelle case di tutti gli italiani non devono essere cifrati ma chiari e trasparenti. Chiellini invece è stato sul vago nell'intervista di venerdì, ha sorriso, ha temporeggiato, ha preso una posizione solidale nei confronti di Conte ma non carica di furore come quella della Società e dell'allenatore. E in una gestione tecnica come quella di Antonio Conte, molto attenta alle interviste dei suoi, vedi i casi recenti di Matri e Quagliarella, questo potrebbe non essere un bene alla lunga per il difensore livornese".

Sezione: News / Data: Sab 17 novembre 2012 alle 23:35
Autore: Fabrizio Romano / Twitter: @FabRomano21
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