"Sta per cominciare un calcio sconosciuto, ingiudicabile e fragile". Questo quanto scrive oggi Mario Sconcerti sul Corriere della Sera. "È stato deciso che si ricomincia, nessuno può oggettivamente sapere se potremo finire. Basterebbero due-tre contagi per sconvolgere di nuovo tutto - sottolinea -. Tornare in campo salva sul nascere tutte le buone volontà e ferma quasi tutti i ricorsi già pronti. Che sia comunque un gran giorno ce lo segnalano i francesi. L’Équipe ieri titolava dando del «coglione» al calcio francese che ha scelto presto di fermarsi mentre ora vede l’Europa correre di nuovo. Aggiungerei che l’accordo complesso, sofferto, tra le venti società è uno dei più forti successi politici degli ultimi anni".

"Se devo ricordarmi il calcio di autunno-inverno, la Lazio mi sembrava la squadra migliore. L’Inter ha un distacco pesante e due avversarie davanti. La Juve è stata alleggerita della Champions, ma ha problemi di mercato (Pjanic, Higuain, Bernardeschi, De Sciglio), cioè giocatori già scartati, e di formazione - evidenzia Sconcerti -. La Lazio però è una squadra molto fisica, avrà forse bisogno di più tempo per ritrovarsi. L’estate scorsa, a inizio stagione, nelle prime sei giornate fece 6 punti meno dell’Inter e 5 meno della Juve. Poi cominciò la corsa".

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Sezione: News / Data: Sab 30 maggio 2020 alle 20:20 / Fonte: Corriere della Sera
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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