Giovanni Malagò torna a parlare del futuro della FIGC, confermando la propria candidatura alla presidenza federale dopo le vicende istituzionali che hanno portato al commissariamento della Federazione. Intervenuto a Latina, durante l'evento Nexus – Visioni e strategie di sviluppo del territorio, l'ex presidente del CONI ha spiegato le ragioni della propria decisione. "Ho portato la candidatura perché mi sembrava doveroso dopo essere stato eletto il 22 giugno con una maggioranza importante e le tante vicende che sono successe tra pantouflage, tesseramento e dopo aver difeso l'autonomia del calcio".

Malagò su Galliani: "Lo rispetto, ma voglio portare innovazione"

Il dirigente si è poi soffermato sulla possibile sfida elettorale con Adriano Galliani, esprimendo grande considerazione nei confronti dell'ex amministratore delegato del Milan. "Galliani? Non posso che rispettarlo e stimarlo, quello che ci differenzia non è un tema anagrafico, non mi sentirete mai spendere parole non positive su di lui". Malagò ha quindi evidenziato le differenze tra le rispettive visioni: "Sicuramente è molto focalizzato sul mondo del calcio, io cerco di portare innovazioni e coraggio che vengono anche da altri mondi all'interno del calcio che penso di conoscere bene".

FIGC, Malagò sul commissariamento: "La soluzione meno peggio"

Spazio anche alle vicende che hanno portato al commissariamento della Federcalcio, una decisione maturata dopo mesi particolarmente complessi sul piano istituzionale. "Se fossimo andati al voto in quella Giunta ne saremmo usciti tutti sconfitti. Quella è stata una soluzione che non so dirvi se la migliore, ma sicuramente la meno peggio", ha spiegato Malagò. Infine, un passaggio sulla mancata candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, considerata ancora oggi un'occasione persa. "Non mi brucia, ma è come se avessi una ferita che si è cicatrizzata. Fu una scelta scellerata che portò a dei disastri a chi l'ha presa in termini politico-elettorali".

Sezione: News / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 22:08
Autore: Ludovica Ferrante
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