Ci sono voluti quasi tre mesi, ma l'Inter all'inglese immaginata durante il mercato estivo comincia finalmente a intravedersi. La vittoria contro il Feyenoord ha consegnato a Cristian Chivu qualcosa in più dei tre punti: la conferma della crescita di Djed Spence, protagonista a Rotterdam dopo i segnali incoraggianti mostrati nel derby. E mentre l'ex Tottenham prova a prendersi definitivamente la fascia destra, anche John Stones e Curtis Jones si avvicinano al rientro.

Tre acquisti, tre storie differenti, accomunate da un avvio di stagione complicato. Gli innesti provenienti dalla Premier League avrebbero dovuto cambiare almeno in parte il volto dell'Inter, aggiungendo fisicità, intensità e nuove soluzioni tattiche. Finora, invece, soprattutto per colpa degli infortuni oltre che per la volontà di inserire i nuovi gradualmente, Chivu ha continuato ad affidarsi soprattutto alla vecchia guardia. Adesso qualcosa potrebbe cambiare.

Spence, dal difficile esordio al premio di MVP contro il Feyenoord

Arrivato dal Tottenham per 35 milioni di euro complessivi, bonus inclusi, Spence era stato individuato come l'erede di Denzel Dumfries. Una scelta maturata dopo le difficoltà incontrate nelle trattative per Palestra, finito al Chelsea, e Khalaili, operazione saltata per ragioni mediche. L'inglese, però, ha dovuto fare i conti con un problema fisico che ne ha ritardato il debutto fino a ottobre, lasciando inizialmente spazio a Diouf. Le prime apparizioni non avevano convinto. Dopo l'esordio contro il Parma, Spence era stato protagonista in negativo contro il Brugge, perdendo il pallone da cui era nata una delle reti avversarie. Neppure la prima da titolare, contro lo Shakhtar Donetsk, aveva lasciato particolari impressioni. La svolta è arrivata nel derby. Nonostante la sconfitta contro il Milan, l'ex Tottenham ha disputato una buona partita, sfiorando anche il gol del 2-2, negato da un grande intervento di Maignan.

Chivu gli ha dato nuovamente fiducia a Rotterdam e Spence ha risposto con la sua migliore prestazione in nerazzurro: corsa, iniziative offensive e soprattutto l'assist per il gol di Bisseck. Una prova che gli è valsa il riconoscimento di migliore in campo. La concorrenza con Diouf resta aperta, ma le gerarchie sulla destra sembrano destinate a cambiare, con il francese che ha comunque dalla sua la duttilità necessaria per adattarsi in ogni ruolo.

Stones e Jones tornano in gruppo: l'Inter ritrova due acquisti importanti

Le buone notizie per Chivu non finiscono qui. Curtis Jones e John Stones hanno ripreso ad allenarsi con i compagni e potrebbero tornare tra i convocati già per la partita contro il Como, ultimo impegno prima della sosta per le nazionali. Soprattutto il recupero di Jones è atteso con interesse. L'ex Liverpool, inseguito per mesi e fortemente voluto dall'allenatore, sembrava vicino a trovare continuità prima dello stop accusato durante l'ultima pausa per le nazionali. Il centrocampista dovrà guadagnarsi spazio in un reparto ricco di alternative, ma le sue caratteristiche potrebbero offrire a Chivu quella maggiore intensità cercata in estate. Discorso diverso per Stones. Arrivato a parametro zero dal Manchester City, il difensore avrebbe dovuto garantire esperienza e qualità al reparto arretrato. Un infortunio alla prima presenza da titolare lo ha invece costretto a uno stop di quasi due mesi, impedendogli di dare finora un contributo significativo. Il suo rientro sarebbe particolarmente importante per una difesa che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con diverse assenze.

Mercato atteso fin troppo, ora Chivu ha bisogno dei suoi rinforzi

La prestazione di Spence contro il Feyenoord non basta a cancellare i dubbi sul mercato estivo, ma potrebbe segnare un punto di svolta. Per la prima volta uno dei rinforzi arrivati dalla Premier League ha dimostrato di poter incidere davvero, trasformando un investimento finora poco produttivo in una risorsa concreta. Adesso tocca anche a Stones e Jones. Il primo deve dimostrare di poter garantire affidabilità fisica e qualità a una difesa spesso in difficoltà, il secondo è chiamato a portare quell'intensità e quella personalità che Chivu ha cercato con insistenza durante l'estate. E Spence, dopo aver acceso le speranze dei tifosi, dovrà dimostrare che Rotterdam non è stata un'eccezione.

Perché il vero problema dell'Inter non è mai stato soltanto il rendimento dei nuovi acquisti, ma il fatto di aver affrontato i primi mesi della stagione senza poter contare davvero su di loro. Una squadra costruita per cambiare passo ha finito troppo spesso per riproporre gli stessi uomini, gli stessi meccanismi e, inevitabilmente, alcuni degli stessi limiti.

Ora gli alibi cominciano a esaurirsi. Con il recupero degli infortunati e la crescita di Spence, Chivu può finalmente provare a dare forma alla squadra immaginata in estate. La rivoluzione inglese, finora rimasta sulla carta, è chiamata a diventare realtà. E se l'Inter vuole compiere quel salto di qualità inseguito da mesi, non può più permettersi di aspettare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 22:36
Autore: Ludovica Ferrante
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