La Corte d'Appello di Milano ha confermato l'impianto accusatorio del filone della maxi inchiesta "Doppia Curva" riguardante la Curva Sud del Milan. I giudici hanno riconosciuto nuovamente l'accusa di associazione per delinquere, riducendo però in parte le condanne inflitte in primo grado con rito abbreviato ai tre imputati Christian Rosiello, Francesco Lucci e Riccardo Bonissi.

Pene ridotte ma accuse confermate

La terza sezione penale della Corte ha rideterminato la pena di Christian Rosiello, ex bodyguard del rapper Fedez, da 4 anni e 20 giorni a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Francesco Lucci, fratello dell'ex capo della Curva Sud Luca Lucci, è stato condannato a 5 anni rispetto ai 5 anni e 6 mesi del primo grado, mentre Riccardo Bonissi ha visto la propria pena scendere da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi. La decisione conferma l'impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Paolo Storari nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.

L'inchiesta "Doppia Curva"

L'indagine, che nel settembre 2024 portò all'arresto di numerosi esponenti delle curve di Inter e Milan, ha ricostruito un presunto sistema di affari illeciti, violenze e rapporti tra i gruppi organizzati delle due tifoserie. In un altro procedimento collegato, concluso nel giugno dello scorso anno, erano state inflitte condanne complessive per quasi 90 anni di carcere. Tra i reati contestati figuravano l'omicidio di Antonio Bellocco, un tentato omicidio del 2019 e le due associazioni per delinquere riconducibili alle curve di San Siro. Per la Curva Nord interista era stata inoltre riconosciuta l'aggravante mafiosa per i rapporti con la 'ndrangheta.

Il caso Iovino e il legame con Fedez

Tra gli episodi contestati all'interno dell'associazione per delinquere rientra anche l'aggressione al personal trainer Cristiano Iovino. La posizione di Fedez, inizialmente coinvolta in un fascicolo separato per rissa e lesioni, è stata nel frattempo archiviata. Secondo gli investigatori, Rosiello, descritto negli atti come un ultrà dall'"indole violenta", avrebbe ricoperto il ruolo di guardia del corpo del cantante su indicazione dell'ex leader della Curva Sud Luca Lucci. Gli inquirenti ritengono che l'aggressione a Iovino abbia dimostrato come il "capitale di violenza" del gruppo ultras venisse utilizzato anche per vicende estranee al contesto calcistico.

Confermati anche i risarcimenti

La Corte d'Appello ha infine confermato le provvisionali a favore delle parti civili: 40 mila euro al Milan e 20 mila euro alla Lega Serie A. Il prossimo capitolo giudiziario è fissato per il 14 luglio, quando prenderà il via il processo d'appello principale a carico di Luca Lucci e degli altri imputati coinvolti nella maxi inchiesta.

Sezione: News / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 22:30
Autore: Ludovica Ferrante
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