Quandi si abbinano le parole 'Inter' e 'rimonta' viene subito in mente una partita: Inter-Liverpool 3-0, Coppa Campioni 1964-65. I nerazzurri di Herrera ribaltarono l'1-3 di Anfield e vinsero poi la coppa nella finale col Benfica proprio a San Siro. "Dietro quella rimonta c'è più di un segreto - rivela oggi Mario Corso, autore del momentaneo 1-0 -. In primis, noi eravamo una grande squadra e lo abbiamo dimostrato, sul campo, in tutti quegli anni. C'era talento in rosa, c'erano valori: sì, era proprio una bella Inter. L'altro segreto è stato il pubblico di San Siro: i nostri tifosi quel giorno ci hanno dato una carica incredibile, loro ci credevano tanto quanto noi nella rimonta e noi ce l'abbiamo fatta anche per questo. Entrati in campo, avevamo capito che non si poteva sbagliare. E quel giorno contro il Liverpool non abbiamo sbagliato". Peirò di rapina e Facchetti poi sancirono il 3-0 finale. "Forse è meglio che i giocatori non pensino troppo a quello che è successo nel 1965 contro i Reds - ricorda Corso -. L'Inter piuttosto pensi a giocare contro il Wolfsburg senza pressioni e senza paura. L'importante, per eliminare i tedeschi, sarà non commettere gli errori fatti all'andata in difesa, anche perché quest'anno sono stati davvero tanti. Io però credo tantissimo nella rimonta: l'Inter ha giocatori di qualità che possono risolvere il match in qualsiasi momento. E’ vero, mancherà Shaqiri, ma ce ne sono altri pronti a fare bene. L'Inter, ripeto, ha tutte le carte in regola per vincere 2-0. Sì è vero, il Wolfsburg è una grande formazione, ma l'Inter, con una gara perfetta a livello difensivo, può andare ai quarti di Europa League e lì se la giocherà con tutti".  

 
 

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2015 alle 12:15 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
vedi letture
Print