Paolo Condò prova ad analizzare le prestazioni offerte da Inter e Napoli, nel suo editoriale per il Corriere della Sera, ma ammette come entrambe le gare siano state inficiate da episodi, quelli di San Siro ma anche in Spagna per i campani, troppo evidenti per non essere presi in considerazione. "Diventa difficile parlare di calcio quando il contesto viene così regolarmente inquinato da grossolani errori individuali. Dopo i due omaggi serviti al Real Madrid nel primo turno, l’Inter si ripete assistendo da lontano al coast to coast di Forbs sul quale Calhanoglu è costretto al fallo da rigore, e una volta riguadagnato l’1-1 è un’inspiegabile uscita di Martinez a spalancare la porta al secondo vantaggio di Tresoldi. Fanno quattro gol regalati in due partite — gli altri due non costituiscono reato perché subiti in situazione di bisogno, con la squadra sbilanciata alla ricerca del pari — un pedaggio che archivia almeno per ora il discorso della qualificazione diretta".

Prosegue Condò: "In queste condizioni ha poco senso analizzare pregi e difetti delle prestazioni di Inter e Napoli — ci sono stati pure i pregi, sì… — perché se n’è andata a quel paese una delle caratteristiche precipue del nostro calcio: la capacità di competere, di rimanere concentrati 90 minuti, di restare cinici e gelidi, in una parola di non commettere errori. Se poi gli avversari mandano la palla all’incrocio, si applaude. In questo modo, invece, di solito le partite le vincevamo e adesso le perdiamo".

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 14:20
Autore: Antonio Di Chiara
vedi letture