A pochi istanti dalla conclusione della sfida persa per 3-4 contro i belgi del Club Brugge, il tecnico nerazzurro Crisitan Chivu si è presentato ai microfoni di Sky Sport per commentare l'esito della sfida nel corso del postpartita. 

Partita un po' strana per via dei tanti gol. Quello che emerge è che i belgi hanno fatto male quando venivano in avanti e l'Inter è apparsa fragile. È d'accordo?
"Il primo tempo è stato buono da parte di entrambi per intensità. Abbiamo fatto anche cose giuste, poi abbiamo subito gol da una ripartenza su calcio d'angolo e qualche episodio sfavorevole dove potevamo essere meglio organizzati. Eravamo riusciti a rientrare in partita trovando il pari e poi abbiamo avuto due occasioni importanti. La frustrazione e un po' di frenesia ci hanno fatto perdere le distanze e l'equilibrio. Poi dopo l'1-2 siamo andati fuori giri e abbiamo perso la lucità nel mantenere il piano gioco. Questo anche per merito dei nostri avversari che ci hanno messo in difficoltà".

I gol subiti stanno diventando un fattore perché adesso i gol subiti in stagione sono 14. Questo dato la preoccupa?
"Non posso dire di no. Bisogna calcolare che in Champions League quando vai sotto di un gol può essere difficile da recuperare per la qualità degli avversari. Noi pensiamo al nostro equilibrio, ai duelli, alle seconde palle e alle riaggresioni".

In Champions League i risultati non stanno arrivando e adesso di fatto siete obbligati a vincere tutte le prossime partite. La preoccupa pensare che nelle ultime partite di coppa (comprendendo la scorsa stagione, ndr) l'Inter ha incassato sette sconfitte?
"Siamo consapevoli di cosa non va in Champions League. Stiamo pensando a come influire sull'aspetto mentale. Mi prendo la responsabilità perché magari non riesco a trasmettere un certo tipo di equilibrio per affrontare queste partite. Bisogna essere fiduciosi perché mancano sei partite anche se queste sconfitte fanno male. Dobbiamo cercare di lavorare per trovare l'equilibrio e l'entusiasmo".

Oggi c'era una una squadra che camminava e un'altra che correva. Non avete lavorato sull'idea di fare filtro quando perdevate palla?
"L'avevo detto ai ragazzi e la sensazione l'ho avuta anche dalla panchina. Presi dalla frustrazione abbiamo perso la nostra intensità e ci siamo dimenticati di tornare indietro e di ritrovare equilibrio. Le distanze erano troppo lunghe e abbiamo sbagliato tanti tempi di gioco. Magari la responsabilità è mia che non sono riuscito a trasmettere le cose giuste. Forse dovremo cambiare qualcosa". 

La differenza tra Serie A e Champions è evidente. Come affronti il fatto che anche le meno blasonate possano dare problemi?
"C'è differenza di intensità e tecnica. Noi abbiamo l'obbligo di trovare equilibrio consapevoli che ogni piccolo errore lo paghi perché questa coppa si fa sui dettagli. Bisogna avere lucità e pazienza senza perdere qualità. Non dobbiamo perdere fiducia e entusiamo. Bisogna interpretare meglio le partite e capire che alcune volte le distanze devono essere diverse e che si devono capire il momento della partita". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 23:54
Autore: Carlo Alberto Gamba
vedi letture