"Simoni era un grande uomo, è stato importantissimo per me perché mi ha dato l'opportunità di giocare il quarto Mondiale". Comincia così il ricordo commosso di Beppe Bergomi di Gigi Simoni, che oggi si è spento all'età di 81 anni.

"Nel '98 facemmo una stagione straordinaria - spiega lo Zio -. Appena saputo la notizia ho chiamato i miei compagni, da Ze elias a Zamorano che vivono dall'altra parte del mondo. Eravamo un gruppo vero, che è rimasto nella mente dei tifosi dell'Inter: a quella squadra vogliono tutti bene. Avevamo dei limiti, anche difensivi, ma eravamo compatti e poi avevamo Ronaldo, Zamoarano, Djorkaeff, Moriero... Forse avremmo meritato qualcosa in più, soprattutto Simoni, che venne esonerato dopo aver vinto la Panchina d'oro. Si era guadagnato il diritto di giocare quel quarto di finale contro lo United, e noi avremmo fatto una figura diversa perché eravamo legati a Simoni. Senza nulla togliere al tecnico che lo sostituì". 

Simoni fu fondamentale anche per il Fenomeno Ronaldo.
"Durante il primo allenamento ci disse 'siete tutti uguali, tranne, uno'. E quell'uno era Ronaldo. Poteva allenarsi all'80 per cento ed era sufficiente perché sapevamo che aveva tante cose extracampo a cui pensare. Così gli lasciavamo libertà e Simoni è stato super nella gestione". 

Bergomi, infine, parla così del filo rosso che unisce le varie Inter vincenti: "La storia dell'Inter è così: cade e poi si rialza ottenendo vittorie straordinarie. Dall'Inter dei Record a quella di Simoni fino a quella del Triplete. Sono il Dna e i valori a legare queste squadre". 

VIDEO - SIMONI, QUANDO MORATTI OMAGGIO' IL TECNICO: "IL '98 E' UN CAMPIONATO VINTO"

Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 15:26
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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