Andrea Barzagli, ex difensore di Palermo e Juventus oggi allenatore in seconda della nazionale Under 21, è stato ospite questa mattina a Firenze, al centro tecnico federale di Coverciano, del convegno "L'importanza del capitale umano nel calcio. Il ruolo del vivaio come leva di sviluppo e sostenibilità", organizzato dalla Lega di serie B. Nelle parole di Barzagli c'è un lungo discorso legato all'impiego dei giovani italiani: "Per loro serve un percorso, serve qualcuno che riesce a parlarci, a dargli possibilità, a farli sbagliare, a dargli sicurezze, e dalla parte dei ragazzi serve quella cattiveria e quella voglia di arrivare. Quindi è un percorso fatto di persone che ti spingono a crescere, che ti fanno sbagliare, che ti insegnano determinate cose, ma serve anche carattere da parte dei ragazzi". Barzagli esprime in tal senso ottimismo anche per il presente: "I giovani secondo me in Italia ci sono, ci sono ragazzi bravi; manca quel passaggio alle prime squadre e manca quel saltino in più nella prima squadra per starci e per poter sbagliare, poter giocare titolare, potersi fare delle esperienze. Facciamo molto fatica su quello, mentre se vediamo sia i campionati sia le nazionali giovanili, ci sono ragazzi interessanti che giocano con le migliori Nazionali e riescono ad arrivare in fondo in tutte le competizioni".

"Quindi - prosegue Barzagli - i giovani ce l'abbiamo, ci manca quel passo, e secondo me per quel passo serve anche un po' di coraggio e serve ogni tanto anche chiudere un occhio perché si dà sempre maggiore evidenza all'errore del ragazzo rispetto a quello di qualche giocatore che ha più esperienza. Abbiamo dei ragazzi che sono in rampa di lancio e anche noi in Under 21 abbiamo iniziato il nostro percorso: ci sono i vari Palestra, Pisilli, Kayode, Bartesaghi, in futuro può essere Ndour, c'è Pio Esposito, e noi non l'abbiamo mai avuto. Secondo me, ripartire da loro sarebbe fondamentale, soprattutto per dargli quella fiducia per poter esplodere, come a volte fanno in altre nazionali quando li vedono pronti. Però per questo processo ci deve essere un po' di coraggio, e vedo, anche a proposito del tema di oggi, che in Serie B sta arrivando questo processo: ci sono squadre che puntano molto sui ragazzi. Anche noi in Under 21 abbiamo tanti ragazzi di serie B che giocano titolari, che stanno facendo le loro esperienze, stanno facendo anche dei grandi campionati. Questo mi fa ben sperare, però serve da parte di tutti un po' di coraggio in più", ha concluso. 

Sezione: Focus / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 12:44
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.