Dopo il ko incassato in casa dell'Inter e valso l'addio alla Champions League, ora nelle mani esclusive di Inter e Paris Saint Germain, il Barcellona dovrà affrontare domani il Real Madrid nel clasico spagnolo che vale un cruciale snodo per la Liga. Hansi Flick è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match, alla vigilia del big match contro i blancos, conferenza durante la quale è tornato sul ko di Milano: "Stiamo bene, dopo la sconfitta di Milano tutti sanno che non è facile... Ma facciamo le cose bene, abbiamo parlato di quello che vogliamo fare in queste due settimane. Ci sono quattro incontri. Il Clásico è importante, dobbiamo dimostrare quanto siamo in grado di giocare. Devi mostrare fiducia. I giocatori sono molto bravi".

Sulla presenza di Lewandowski e Balde in campo:
"All'inizio non credo. Gerard e il resto dei giocatori stanno facendo molto bene. Dobbiamo stare attenti. Poi ci rimangono altre tre partite. Forse avranno minuti nel secondo tempo. Balde sta bene".

Sul lavoro fatto dopo la recente delusione europea:
"Abbiamo parlato di quello che pensano, dei loro sentimenti... Bisogna parlarne in gruppo. Tutti sanno che in un Clásico bisogna dare il cento per cento. Devi essere attivo, intenso, dominante... Il Real Madrid è un'ottima squadra e abbiamo bisogno dei tifosi".

Sulla corsa alla Liga:
"È il titolo più onesto, devi giocare 38 partite. Se arrivi alla fine e sei il primo, è il titolo più onesto".

Sul Real Madrid:
Non se ne andranno pensando che ci sia margine. Un Clásico è una partita che i giocatori vogliono vincere. Ci concentriamo per dare tutto, fare bene e ottenere tre punti".

Sezione: News / Data: Sab 10 maggio 2025 alle 14:45
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi