La posizione di Giovanni Malagò continua a scuotere il calcio italiano. Dopo le prime partite di Nations League, la Giunta Coni sarà chiamata a esaminare la vicenda legata al suo tesseramento e alle procedure che hanno accompagnato l’elezione alla presidenza della Figc. Come spiega La Gazzetta dello Sport, il caso nasce dal ricorso di Renato Miele e riguarda la corretta applicazione delle norme federali sui requisiti necessari per candidarsi. Il procuratore generale dello Sport Ugo Taucer ha archiviato il fascicolo personale su Malagò, chiedendo però al Coni di verificare l’operato della Federazione e l’eventuale inosservanza dei principi fondamentali.

Figc pronta a difendere la propria posizione

La Giunta analizzerà la documentazione richiesta alla Federcalcio sulle candidature presentate e le valutazioni dei giuristi coinvolti. Dall’altra parte, la Figc sta predisponendo la propria memoria difensiva. Nel frattempo Malagò ha ricevuto il sostegno delle componenti federali, mentre il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha ribadito che "il mondo sportivo si basa sulle regole" e che una decisione verrà presa dopo le necessarie verifiche

Euro 2032, cresce l’attenzione sul caso

La vicenda assume particolare rilevanza anche per Euro 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. La Figc deve trasmettere alla Uefa entro fine settembre la documentazione relativa alle città candidate a ospitare le partite. Il presidente Uefa Aleksander Ceferin ha richiamato nei giorni scorsi il principio dell’autonomia delle federazioni sportive, sottolineando l’importanza di evitare interferenze esterne.

Sul tavolo anche sponsor e stabilità federale

Un eventuale cambio ai vertici della Figc potrebbe avere conseguenze anche sul piano organizzativo e commerciale, visto il lavoro avviato dalla presidenza sulle nuove sponsorizzazioni. La partita, dunque, non riguarda soltanto Malagò. In gioco ci sono la stabilità della Federazione, i rapporti con Uefa e Fifa e un passaggio decisivo verso Euro 2032.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 10:52
Autore: Ludovica Ferrante
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