L’Inter di Cristian Chivu ha trovato il proprio marchio soprattutto nella fase offensiva. Dopo cinque partite di campionato, i nerazzurri hanno già segnato 15 gol, con una media esatta di tre reti a gara. Il dato fotografa bene il lavoro impostato dal tecnico fin dal precampionato. Chivu ha cercato di alzare ulteriormente il baricentro, rendendo la squadra più aggressiva e orientata alla metà campo avversaria. Il confronto con il recente passato è significativo: nell’ultima stagione culminata con lo scudetto, l’Inter aveva chiuso a quota 89 gol, con una media di 2,34 reti a partita.

Solo il primo Inzaghi partì meglio

Negli anni di Simone Inzaghi, soltanto nella prima stagione sulla panchina nerazzurra l’Inter era riuscita a superare la media attuale dopo cinque gare. La differenza, però, non è soltanto numerica. Chivu ha introdotto principi ancora più verticali, accettando anche qualche rischio in più in fase difensiva pur di mantenere la squadra alta e propositiva.

Riaggressione e recupero alto

Uno dei cardini del nuovo sistema è la riaggressione immediata. L’Inter prova a recuperare il pallone già nella trequarti avversaria, sfruttando eventuali disallineamenti della squadra rivale. Quando riesce ad aumentare ritmo e intensità, la formazione nerazzurra tende a schiacciare l’avversario e a produrre occasioni in serie.

Gol anche in Champions

L’Inter ha trovato la rete anche in Europa e la sensazione è che i margini di crescita siano ancora importanti. Chivu vuole maggiore cinismo, soprattutto nelle partite più bloccate, e si aspetta contributi realizzativi anche dai nuovi arrivati e dalle alternative offensive.

Sezione: Focus / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 10:08
Autore: Ludovica Ferrante
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