Dino Zoff analizza il nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini. Intervistato da La Repubblica, l’ex portiere e commissario tecnico azzurro ha evidenziato soprattutto le difficoltà mostrate dall’Italia nella prima parte della gara contro il Belgio. "Mi è sembrata inizialmente molto timorosa. Nel primo tempo ha sofferto tanto", ha spiegato Zoff, sottolineando però anche la reazione successiva: "Dopo ha combattuto, però mi ha colpito quella tensione che ho visto in avvio". Secondo l’ex ct, il momento attraversato dal calcio italiano pesa inevitabilmente sulla squadra: "Abbiamo mancato troppi traguardi, quello che sta succedendo ora ne è una conseguenza".

"Romano? Gli darei ancora fiducia"

Zoff ha difeso soprattutto la linea giovane intrapresa da Mancini. L’età media molto bassa della nuova Nazionale non rappresenta, secondo lui, un problema. "I ragazzi che sono bravi possono giocare anche a 16 anni. I problemi sono altri", ha sottolineato. Tra i giovani finiti sotto osservazione c’è Alessandro Romano, partito titolare e apparso in difficoltà. Zoff, però, non lo boccia: "Come si fa a non dargliela? Ha fatto una sola partita. Va bene, è andata male, ma di fronte aveva ottimi giocatori. Basta questo per cambiare subito?".

Barella e Di Lorenzo restano nel progetto

L’ex ct si è soffermato anche sul possibile spazio per alcuni elementi della vecchia guardia, tra cui Nicolò Barella e Giovanni Di Lorenzo. Alla domanda se ci fosse ancora posto per loro, Zoff ha risposto senza esitazioni: "No, anzi. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione". Per Zoff, il principale margine di crescita riguarda soprattutto il reparto offensivo: "Direi davanti. Bisogna ricercare la qualità". Su Mancini, infine, piena fiducia: "Credo in lui, ha sempre fatto bene. Non ha bisogno delle mie parole".

Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 14:18
Autore: Ludovica Ferrante
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