"Mi voleva l’Inter, Sandro Mazzola fece di tutto per portarmi ad Appiano. A Milano ero diventato interista, Jair era il mio idolo. Il Milan offrì di più". A rivelarlo è Walter Alfredo Novellino in un'intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ripercorre la sua carriera da giocatore e da allenatore soffermandosi quindi anche sul suo periodo in rossonero dal 1978 al 1982.

Si diceva che al Milan avrebbe sostituito Rivera: "In realtà giocavo all’ala destra e con Rivera convivemmo benissimo, nel ’79 vincemmo lo scudetto della stella. Appena arrivato, Nils Liedholm mi tese un tranello, mi mostrò tutte le maglie e chiese: “Walter, tu quale numero vuoi?”. Non ci cascai: “Mister, decide lei chi gioca e chi non gioca”". 

A Milano visse il dramma di sua figlia: "Michela, la nostra primogenita. Aveva pochi mesi, batté la testa sullo spigolo di un comodino. Venne operata a Pavia, si salvò, ma il colpo limitò la sua capacità di parlare, ne compromise il linguaggio. È autonoma, ma si esprime in un modo tutto suo, scherzando la chiamiamo la tedesca. Ringraziamo Dio per avercela mandata, ha unito ancora di più la nostra famiglia. Non smetterò mai di essere grato al Milan e a Liedholm: per mesi mi permisero di rimanere in ospedale con Michela a Pavia fino al giovedì, andavo a Milanello il venerdì. Un’umanità encomiabile. Abbiamo un’altra figlia, Valentina: lei lavora a banca Mediolanum".

Chiusura su Franco Baresi, recentemente scomparso: "Sembrava musone, era simpaticissimo. Faceva battute, prendeva in giro noi “vecchietti”".

Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 12:40
Autore: Ludovica Ferrante
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