Il primo impatto con la Nazionale maggiore è stato tutt’altro che semplice per Alessandro Romano. Il ventenne ha sofferto contro un Belgio capace soprattutto nel primo tempo di mettere in difficoltà l’intero centrocampo azzurro. Di fronte a giocatori dell’esperienza e della qualità di De Bruyne e Tielemans, il giovane regista ha faticato a trovare tempi e spazi. Una prestazione insufficiente, ma che Roberto Mancini non considera una bocciatura definitiva. Il ct continua infatti a vedere in Romano uno dei talenti sui quali costruire il futuro dell’Italia.

Mancini continua a credere nel giovane regista

Come scrive La Gazzetta dello Sport, il debutto dell’Olimpico è stato un esame complicato, ma Mancini non intende trarre conclusioni affrettate. Le difficoltà sono state collettive e proprio per questo sarebbe ingeneroso attribuire al centrocampista responsabilità superiori a quelle del resto della squadra. "Guai a tirare le somme dopo la prima difficoltà" è il concetto che accompagna la gestione del giovane azzurro.

Romano avrà una nuova occasione

Contro la Turchia potrebbe non esserci subito spazio dal primo minuto, considerando il turnover studiato dal commissario tecnico. Le opportunità, però, arriveranno nelle successive partite. Il punto centrale riguarda anche le alternative a disposizione: l’Italia dispone di pochi registi e ancora meno giovani con quelle caratteristiche. Romano rappresenta quindi un patrimonio da coltivare e proteggere. Il primo passo è stato difficile, ma Mancini vuole continuare a lavorare sul suo talento: serviranno tempo, fiducia e nuove partite per capire quanto potrà crescere con la maglia azzurra.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 10:22
Autore: Ludovica Ferrante
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