Grazie alle idee e ai progetti come Inter Campus lanciati dal presidente Massimo Moratti, che vede lo sport come un veicolo di fratellanza, accoglienza e convivenza pacifica fra popoli diversi, l'Inter può essere definita come "la squadra dell'antirazzismo", composta da molti giocatori che si impegnano da anni contro le discriminazioni: per fare qualche esempio Maicon, Lucio, Chivu, Stankovic, Zanetti, Pandev e l'ambasciatore Onu contro il razzismo Samuel Eto'o. Inoltre la classifica dei club più forti del mondo, diramata dall'Istituto Internazionale di Storia e Statistiche del calcio (IFFHS) e che vede i nerazzurri al primo posto, dimostra che l'integrazione fra persone che lavorano insieme, anche quando provengono da diversi Paesi e con differenti culture, sia, in tutti i comparti sociali, un fattore fondamentale di successo e di sviluppo. Il 21 ottobre prossimo, il Gruppo EveryOne assegnerà quindi all'Inter il Premio Eddie Hamel, riservato agli sportivi che lottano contro il razzismo.

Il premio è intitolato al campione ebreo dell'Ajax, ucciso dai nazisti nel lager di Auschwitz-Birkenau.

Sezione: News / Data: Mer 06 ottobre 2010 alle 15:07 / Fonte: Quotidiano.net
Autore: Daniele Alfieri
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