"Cosa dire di Zanetti, è stato un capitano che ha dato sempre un esempio nella quotidianità. E’ il classico personaggio che non poteva fare altro di quello che ha fatto, con una costanza incredibile. Non mi ricordo di averlo mai visto stanco, in delle settimane e allenamenti tutti i calciatori mostrano stanchezza nel viso, ma non lo ho mai visto così. Poi fu molto carino nei miei confronti, alla fine del mio secondo anno all’Inter venne da me e mi disse che voleva parlare con Moratti per la mia permanenza. Io gli risposi di non farlo, lo ringraziavo per il gesto e perché ci teneva, ma ero convinto che le cose dovessero arrivare da sole.

Poi andai via dall’Inter e mi portai dietro questo ricordo di una persona che, anche nel silenzio dello spogliatoio, ha sempre una parola dolce per tutti. Non è un capitano rumoroso, che ribalta lo spogliatoio, con i suoi modi posati entra in chimica con chi lo ha vissuto. L’altra sera ha fatto tre o quattro volate con l’energia di quindici ani fa. Lascia con una condizione invidiabile, tanto di cappello”. Questi i ricordi e il pensiero per Javier Zanetti di Daniele Adani, ex nerazzurro e ora commentatore Sky. 

Sezione: News / Data: Lun 12 maggio 2014 alle 13:10
Autore: Luca Pessina / Twitter: @LucaPess90
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