Alla vigilia del fischio d'inizio della Coppa del Mondo 2026, la Fifa ha siglato uno storico accordo con Fifpro, sindacato mondiale dei calciatori, ed Efc, associazione dei club. Una riforma volta a modificare il sistema internazionale dei trasferimenti (LEGGI QUI). Tra le varie modifiche sostanziali apportate, un paio potrebbero effettivamente rivoluzionare il modo di fare mercato dei club. Una di queste modifiche potrebbe essere quella che riguarda "le clausole di 'liquidated damages' e i meccanismi di uscita concordati (le cosiddette clausole rescissorie) - come spiega Calcio e Finanaza che riporta il documento -- saranno incoraggiati fin dall'inizio del contratto, purché la loro quantificazione resti ragionevole e proporzionata. Elementi chiave del sistema dei trasferimenti, come il periodo protetto e i meccanismi di responsabilità solidale, saranno ridefiniti per garantire maggiore proporzionalità". 

Gli accordi arrivano al termine di un ampio negoziato avviato dopo la sentenza Diarra della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dell’ottobre 2024, caso sostenuto da FIFPRO, FIFPRO Europe e UNFP, e rappresentano l’esito di anni di pressioni da parte dei calciatori e dei loro sindacati per un sistema più equo, più bilanciato e maggiormente inclusivo. 

Sergio Marchi, Presidente di FIFPRO Global, ha dichiarato: “Le storiche riforme adottate oggi rafforzano i diritti dei giocatori all'interno del sistema dei trasferimenti, migliorano le condizioni di lavoro e garantiscono che coloro che rendono possibile il calcio abbiano maggiore voce in capitolo nel plasmarne il futuro. Sono grato al Presidente della FIFA Gianni Infantino e all'Amministrazione FIFA per il loro impegno in un dialogo lungimirante. Oggi voltiamo pagina dopo anni di scontri e apriamo un nuovo capitolo di cooperazione, responsabilità e ambizione condivisa per il futuro del calcio professionistico”.

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 17:41
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi