"L'Inter è una grande squadra. Una delle più forti in Italia, al di là del momento". Ne è sicuro Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida del Mapei Stadium contro i nerazzurri: "Noi invece rimaniamo una squadra che sta cercando di fare qualcosa di più di quello che era nelle aspettative, ma non ci deve spostare nulla nel coraggio di fare risultato. Non andremo all'arrembaggio ma non saremo troppo attendisti o troppo attenti al risultato ma spero che saremo i soliti, coraggiosi e vogliosi di fare la partita. Ci saranno momenti in cui ci sarà da difendersi ma spero che ci saranno più momenti nei quali ci sarà da fare la partita e dovremo essere precisi per mettere in difficoltà l'Inter".

Due grandi attacchi, ma il Sassuolo ha la quinta miglior difesa del campionato.
"Ci saranno occasioni da gol da parte di ambe due le squadre. Noi ora stiamo facendo bene perché stiamo facendo bene anche dietro ma non abbiamo cambiato modalità di gioco: è cambiata l'attenzione. Per un giocatore toccare palla tante volte potrebbe essere un rischio perché ti dimentichi che c'è da fare anche la fase difensiva, il fatto che stiamo lavorando insieme da tanto tempo aiuta a non spostare il focus mentale solo sulla fase di possesso. E' cresciuto il singolo in quanto difensore, nell'attenzione, nella partecipazione alla gara. Non abbiamo cambiato qualcosa, non è merito mio ma è merito dei giocatori che ci stanno mettendo qualcosa in più palla su palla".

Miglioramenti dei singoli?
"Ferrari, il suo miglioramento è stato premiato con la convocazione in nazionale, Rogerio era già forte prima ora è più costante nell'attenzione, Chiriches per noi è un valore aggiunto ma ha avuto qualche problemino in settimana e dovremo capire se ci sarà domani, vedremo stasera. Ma Marlon dà garanzie al 100%, senza dimenticare Ayhan, Peluso, Toljan: stanno crescendo tutti nel reparto, per quello stiamo facendo bene e abbiamo un portiere che oltre a giocare sta parlando ed è tornato su livelli molto alti".

Gli infortunati?
"Non ci saranno Caputo, Defrel, Haraslin, Federico Ricci e anche Romagna che non cito mai ma è un'assenza pesante sotto tutti i punti di vista, e abbiamo il rischio Chiriches. Vedremo oggi nell'allenamento ma se ci fosse il rischio con lui non va preso. Ha fatto 7 partite su 8, giocando alla grande, saltare la prossima non sarebbe un problema, saltare diverse partite invece sarebbe un problema".

La rosa è abbondante?
"Siamo in grado di sopperire alle assenze con altri, non è detto che Marlon non sia un titolare o che Raspadori non sia un titolare, ma ovviamente mi
piacerebbe fare delle scelte con la squadra al completo".

Ci sono delle similitudini tra la gara con il Verona e quella con l'Inter?
"Giocare contro Atalanta e Verona sono le partite più difficile come interpretazione, con l'Inter è difficile perché hanno un calcio organizzato e hanno calciatori forti. Forse le accomuna che hanno fisicità entrambe le squadre".

Il Sassuolo è al 60%?
"Quando io dico che siamo al 60% mi riferisco agli infortunati che abbiamo fuori e sono giocatori forti: Caputo, Defrel, prima c'era Magnanelli che, gioca o non gioca, è insostituibile. Il tempo per allenarci in maniera giusta perché durante la sosta per le nazionali non abbiamo avuto molto tempo, lo è per tutti ma è venuto a mancare un elemento indispensabile perché nel passato abbiamo fatto della settimana un'arma importante e quando recupereremo queste cose saremo al 100% che non vuol dire vincere o perdere ma sfruttare tutto il potenziale. Mi aspetto di crescere ma non dirò se saremo cresciuti o meno a seconda del risultato".

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Sezione: L'avversario / Data: Ven 27 novembre 2020 alle 16:35 / Fonte: sassuolonews.net
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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