"Sono sempre in contatto con Baresi, Ferri e compagnia bella... Ah che squadra...". Andrea Mandorlini oggi affronterà per la prima volta la sua ex squadra e alla Gazzetta dello Sport racconta qualche aneddoto legato al mondo nerazzurro. "Entrando a San Siro dirò ai miei ragazzi: qui ci ho giocato più di cento partite vincendo uno scudetto storico e ancora non so come ho fatto amuovermi in un campo così grande... Dal Trap ho preso la gestione del gruppo.

Era sempre diretto e ti parlava chiaro, anche io non so mentire ai miei giocatori e gli spiego spesso le situazioni. Andandosene dall’Inter, Trap mi consegnò un biglietto che conservo. C’è scritto: "Mi spiace che in questo ultimo anno ti ho impiegato poco, grazie per la tua comprensione. Ti rifarai quando smetterai di giocare, perché tu diventerai un grande allenatore". Su Stramaccioni: "Mi hanno chiesto poco fa cosa provo ad affrontare Stramaccioni che a 36 anni ha avuto l’Inter mentre io e tanti altri tecnici ci siamo dovuti fare la gavetta. Risposta: io sono felice dove sto e da tifoso dell’Inter quale sono, gli faccio i complimenti e gli auguri di portare la squadra il più in alto possibile. Anche se in coppa tenteremo il colpaccio, lo dobbiamo ai novemila tifosi in arrivo da Verona: sono convinto comunque che il nostro popolo a fine stagione festeggerà la promozione in A". 

Sezione: L'avversario / Data: Mar 18 dicembre 2012 alle 10:35 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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