Sembra un paradosso, ma nelle intenzioni della dirigenza nerazzurra in questo mercato di gennaio in cui entra un nuovo innesto solo se qualcuno gli fa spazio uscendo, il sostituto di Radja Nainggolan è già al lavoro ad Appiano Gentile. E mai come in questo caso, in tempi di ristrettezze economiche, può essere definito un nuovo acquisto, visto che non lo si vede in campo dallo scorso 9 luglio al Bentegodi di Verona (20 minuti finali). Da allora, Matias Vecino è rimasto a guardare a causa di un problema al menisco che la tereapia conservativa non è stata in grado di risolvere, imponendo l'intervento chirurgico. El Mate, che la scorsa stagione non era certo una prima scelta di Antonio Conte (non a caso a gennaio si aspettava l'offerta dell'Everton che non è mai arrivata), prima di alzare bandiera bianca aveva collezionato 25 presenze, lasciando comunque il segno con 3 reti preziose: all'Hellas Verona (momentaneo 1-1, prima del gol-vittoria di Nicolò Barella), al Milan (il gol del 2-2, fondamentale per la spettacolare rimonta nerazzurra) e a Dortmund contro il Borussia, quel raddoppio in conclusione di una fantastica azione corale che sembrava il volano per una vittoria importantissima, diventata poi cocente sconfitta nella ripresa. Poco spazio, ma la solita capacità di segnare reti pesanti per l'uruguagio, bravo ad approfittare delle indisponibilità dei colleghi di reparto per ritagliarsi uno spazio in campo.

La scelta di operarsi e di rinunciare così alla campagna europea che ha portato alla finale di Europa league a Colonia sembrava solo il principio di un addio scontato, che però è stato ostacolato proprio dalla sua lungodegenza. Nessun club si è infatti interessato seriamente al suo cartellino senza avere garanzie sul suo recupero fisico completo e la dirigenza nerazzurra ne ha dovuto prendere atto. Oggi i tempi per il ritorno in campo sono maturi, non nell'immediato conoscendo le pretese di Conte in materia di condizione atletica. Ma qualche spezzone, nel contesto di una gara ogni tre giorni, il Nazionale celeste potrebbe guadagnarselo, cercando di convincere l'allenatore di essere prezioso nel suo 3-5-2 come box-to-box. Lo stesso Conte lo avrebbe sacrificato sull'altare di un innesto più funzionale, ma adesso è intenzionato a rivalutarlo non appena lo vedrà in condizione di scendere in campo. Di certo, tra una settimana, dieci giorni al massimo, Vecino potrebbe rappresentare un'opzione in più almeno dalla panchina.

Dopotutto l'ex viola non ha mai voluto lasciare l'Inter se non costretto e oggi quell'infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi circa 6 mesi può essere il suo jolly per meritarsi la conferma. Dipenderà dalle occasioni che gli verranno concesse e dal modo in cui ne approfitterà, sperando che possa andargli meglio rispetto a Nainggolan.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 02 gennaio 2021 alle 20:02
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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