I gol di Matteo Politano e Ivan Perisic permettono all'Inter di superare il Chievo e di ottenere tre punti molto pesanti nella volata per la qualificazione alla prossima Champions League. Questo il primo commento del tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport: 

La squadra questa sera ha avuto la freddezza giusta per sfruttare il momento della partita dove si poteva complicare col gol di Politano. Questo è il segnale di maturità?
"Sì. Questa è maturità, testa lucida nel non sbagliare la scelta da fare. Quando sblocchi si dà tutto per scontato e allora si perde quella palla, si perdono quelle distanze. Invece siamo stati ordinati e abbiamo fatto la partita da fare, creando molte occasioni e mettendo in sicurezza la partita anche se con qualche difficoltà".

Ci sono stati però dei passaggi sbagliati.
"Abbiamo portato la palla da parte a parte perché la loro linea difensiva lo imponeva, poi è vero che nei passaggi non siamo stati bravi a dare quei palloni che suonano bene e non arrivano con la velocità giusta. Su quello si può fare meglio".

A Napoli vedremo l'Inter che potrà mettere il sigillo sulla stagione.
"Sicuramente sarà una partita differente, con spazi più larghi per fare giocate con più velocità e cercando di finire prima le azioni. Il Napoli ci verrà addosso, noi oggi nel recinto tra centrocampo e linea difensiva avversaria non siamo stati bravi a determinarci le giocate, abbiamo fatto fatica a riconoscere l'uomo da servire. Col Napoli gli spazi saranno uguali tra noi e loro e la partita sarà più aperta".

Questa squadra ha fatto passi avanti, gestisce meglio le difficoltà e mostra più maturità. La squadra difficilmente ha tradito di personalità.
"Vero, ci sono state partite che ci hanno dato problemi in tal senso perché dovevamo portare risultati in determinate partite ma sono molte di meno che in precedenza. Non ci sono state cadute di comportamento e di blocco squadra che si vedevano in precedenza. Al di là di qualche risultato che ci penalizza sono d'accordo".

Ma lei ha idea di chi sia Robert Redford?
"Ragazzi, sono tre mesi che si dicono le stesse cose, che la Gazzetta dello Sport dice le stesse cose. Chi ha qualità lo dice una volta sola, a me invece domandate le stesse cose, sono maleducato se non rispondo? La Gazzetta scrive la stessa cosa da due anni qualcosa la sapranno".

Ma lei aveva idea da dove venisse lo spiffero?
"No, ma ora arrivano a fare offese ben precise: bollito, alla frutta... Queste sono offese, poi io mi difendo e difendo l'Inter, non sono nervoso. Durante la stagione ci sono momenti in cui qualche posizione va presa. Da otto anni all'Inter fanno la stessa cosa, io dico a tutti gli interisti di difendersi. Marotta cerca di fare il meglio per l'Inter, ma vedo disparità nei trattamenti. Si è cattivi, offensivi. Sarà per le amicizie, per le familiarità, ma non è normale".

Si può portare il modello inglese di gestione dei tecnici in Italia?
"No, è difficilissimo. Nemmeno quello che succede all'Ajax si potrà fare qui. Un giocatore per maturare deve sbagliare, fare scelte importanti che mettono a rischio l'obiettivo e qui diventa difficile. Gli stessi giocatori possono avere lo sviluppo della creatività e della qualità che posseggono, a differenza di altri posti".

VIDEO - TRAMONTANA, SOFFERENZA E GIOIA: 2-0 AL CHIEVO

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 13 Maggio 2019 alle 23:20
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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