Dopo tanto hype, Como-Inter è già il passato. Un passato recentissimo che ha messo un punto e virgola su qualcosa che potrà essere il futuro prossimo della squadra di Cristian Chivu che battendo i lariani ha superato uno degli scogli più 'alti' prima di vedere la meta, poggiata su una vetta, l'ultimissima da percorrere. Percorso che dopo il 3-4 di ieri sera sarà certamente più leggero da percorrere, di sicuro meno scosceso. La complicità delle inseguitrici dietro ha certamente aiutato ma quanto fatto ieri al Sinigaglia vale una foto ricordo da appendere. Una tappa determinante che a Pechino Express potrebbe essere quella dei 7 mostri, che fa rima coi sette gol segnati nella serata e che, oltre a quelli, regala anche qualche curioso e particolare dettaglio da attenzionare.

L'esultanza del gol di Thuram che esulta come Henry. L'omaggio pungente del Tikus che non lascia mai nulla al caso.
Una curiosità croccante della serata al Sinigaglia dell'Inter di Cristian Chivu ce l'ha regalata Marcus Thuram, mai banale neanche nel look. Ma la particolarità di questo ragazzo, figlio d'arte, è la varietà di perle che regala grazie ad una conoscenza non banale, tutt'altro che superficiale. Sì, perché il Tikus sembra non lasciare mai nulla al fato: lo dimostrano gli abbinamenti mai casuali dei suoi outfit, come le esultanze. E quella del Tikus al secondo gol che ha aperto la ripresa ha attirato tutti i fotografi a bordocampo, anche per la peculiarità della stessa. Il riferimento a Thierry Henry nelle sue parole è praticamente diretto come lo sguardo fiero e mai domo rivolto verso la tribuna immediatamente dopo l'esultanza e anche al momento dell'uscita dal campo. Omaggio a "padrino" Henry che però sa anche di 'frecciatina' della rivalsa dopo le parole pronunciate dal connazionale nell'immediato post-Bodo/Glimt [...]  (qui l'articolo completo).

Il regalo più bello per Bastoni: un ragazzino con la sua maglia 95 strappa un sorriso e attutisce il rumore dei fischi
A regalare ad Alessandro Bastoni un sorriso, prima di scendere in campo, per addolcire ulteriormente una vittoria che già di suo vale più di mille parole, è stato un piccolo tifoso nerazzurro. Un ragazzino di una dozzina d'anni che, appunto, nei minuti precedenti al fischio d'inizio di Como-Inter si è posizionato con la fierezza di chi non teme nulla davanti alla balaustra che separa il campo dalla tribuna speranzoso che il suo beniamino lo scorgesse. E in quella speranza c'è tutta la genuinità persa in queste settimane dal calcio: "L'ha indossata in mezzo a tante, scelta perché oggi è Bastoni l'interista da supportare per primo. Chi supporta Bastoni, supporta l'Inter". Parole, immagini e soprattutto gesti che non silenziano i fischi degli stadi d'Italia, ma senza dubbio valgono un augurio di buon compleanno (e qualcosa in più) ad Alessandro Bastoni (qui l'articolo completo).

Le dichiarazioni di Chivu.
"Faccio come i miei colleghi che parlano di qualificazione in Champions e dico che siamo contenti di avvicinarci all’obiettivo Champions", ha detto Cristian Chivu dopo Como-Inter, concetto che ha avuto grande risonanza anche fuori dalle mura del Sinigaglia e ha punto particolarmente dalle parti di Milanello. E via di contromisure calcistiche riuscite forse meglio che di recente sul campo. Ma ammesso e non concesso che le parole di Chivu potessero essere una replica a Massimiliano Allegri che nel post partita di Milan-Udinese ha pronunciato un "se c'è stato qualche pensiero" scudetto, definire l'eventuale ironia comunicativa 'politicamente scorretta'... fa un po' sorridere; siamo onesti, prima che politicamente corretti... "Ma le comari d'un paesino non brillano certo in iniziativa, le contromisure fino a quel punto si limitavano all'invettiva. Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio". Lo diceva De André, noi ci limitiamo a ricordarlo (qui l'articolo completo).

Il rigore fischiato contro Bonny.
Se da un lato si vuole parlare di calcio, dall'altro, qui sembra la storia "dell'elefante nella cristalleria e l'elefante sono i torti arbitrali". Come Alessandro Cavasinni nel VIDEO di qualche giorno fa ha definito l'ennesimo episodio che fa discutere concesso incredibilmente al Como. Quello fischiato a Bonny su Nico Paz è l'ultimo di una serie di episodi contrari all'Inter (o quantomeno discutibili) nelle ultime cinque partite. Episodio che Beppe Marotta ha commentato all'indomani addolcendo però la pillola nel tentativo di evitare l'ennesimo caso mediatico in materia arbitrale, aggiungendo poi: "Ultimamente si verificano spesso". Un punzecchio che non fa neppure il solletico. In positivo e in negativo la diplomazia serve ma fino a un certo punto e quello di Como quel punto l'ha superato da un pezzo, specie se i calci in c***o arrivano persino fisicamente e non più soltanto metaforicamente.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 20:28
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi