La Norvegia ha ormai messo la freccia nello sport, non solo nel calcio. L'Italia lo ha potuto vivere sulla propria pelle questo boom degli scandinavi, e Jurgen Klinsmann, reduce da un'esperienza a Oslo dove ha preso parte ad una conferenza sul calcio del Paese, ne dà ulteriore testimonianza ai microfoni de Il Messaggero: "Loro vanno a duemila – racconta –. La Norvegia è una locomotiva. Non mi sorprendono i risultati: hanno sviluppato una strategia. Tutto parte dai centri sportivi costruiti negli anni e la Nazionale ne raccoglie i frutti. L’economia va benissimo e anche lo sport: basta guardare il primato nel medagliere alle Olimpiadi invernali. Hanno i piedi per terra, sono modesti e realistici".

Da qui, i suggerimenti per il calcio italiano: "Va cambiata strada. Chi ha sbagliato deve farsi da parte e lasciare spazio a una nuova generazione. Va coinvolta gente che ha vinto: penso ad Alessandro Del Piero e Fabio Grosso, per esempio. Bisogna ripartire da facce nuove e metodologie differenti. Bisogna prendere il meglio da ogni federazione e adattarlo alla cultura e alla mentalità italiana. Mi aspetto più positività e più forza nell’affrontare i problemi. Gli allenatori italiani hanno troppa paura di perdere: non rischiano, aspettano troppo prima di schierare due attaccanti. Questo deve cambiare subito. Dalla Germania si potrebbe prendere ad esempio il sistema dei centri federali. Ogni regione dovrebbe avere la sua Coverciano. Servono investimenti nelle infrastrutture". Ma l’Italia ha toccato il punto più basso? "Sì, la terza esclusione dal Mondiale è durissima. Fa male a tutti, va oltre il calcio". 

Sezione: News / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 14:42
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.