Denzel Dumfries, autore della doppietta decisiva nella gara vinta dall'Inter contro il Como, entra nella formazione ideale della 33esima giornata del campionato di Serie A stilata da Fabio Caressa dal proprio canale Youtube: "Quanto contino certe assenze lo si scopre quando i giocatori tornano. Ci si può abituare a Luis Henrique, con tutto il rispetto, ma Dumfries è tutta un'altra cosa. E non solo per i gol, ma proprio per la sua propensione in campo, per la fisicità, perché ti dà soluzioni diverse dal punto di vista realizzativo e della copertura, della forza fisica; insieme a Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu è l'uomo decisivo per l'Inter. Che ha patito tantissimo quando è mancato Lautaro e Dumfries non aveva raggiunto uno stato di forma fisica ottimo, e mancava anche Calhanoglu. Non è facile regalare tre uomini così, tutti quelli che hanno avuto infortuni li hanno pagati". L'ingresso anche di Marcus Thuram è l'occasione per ampliare maggiormente il discorso sulla squadra di Cristian Chivu: "In un'intervista ha detto che in doppia cifra ci arriva prima di solito. È un po' mancato anche lui, un po' per problemi fisici un po' per mancanza di cattiveria. Adesso però è tornato trascinante. Col Como hanno contato anche i cambi e qui parliamo di Chivu: in conferenza stampa ha cominciato con grande sincerità e a dare bei messaggi; i messaggi continua a darli ma ora è diventato anche un filino paraculo. Parla di Champions League perché si è un po' innervosito quando la pressione è stata messa tutta sull'Inter. In conferenza ha fatto una battuta, però obiettivamente questo vuol dire che l'Inter la pressione l'ha sentita e si è visto in certe partite. Poi se l'è scrollata di dosso battendo la Roma".

Caressa evidenzia un'altra qualità del tecnico nerazzurro: "Chivu è stato molto bravo: anche io ho avuto dubbi, non sull'uomo e nemmeno sull'allenatore perché aveva dimostrato di aver capito molto del ruolo a Parma, ma sulla poca abitudine ad allenare a certi livelli. Invece si è dimostrato quello che sapevo essere: un uomo di grande intelligenza, col quale è piacevolissimo parlare; che non si fa prendere dalle angosce e sta vincendo uno Scudetto che scontato non lo era per niente. Era partito dovendosi spiegare con parte della squadra, ma ha fatto molto bene. Altra considerazione: cosa sarebbe successo contro Roma e Como se l'Inter fosse stata nei quarti di Champions? A parte chi gioca in campionati dominati, chi gioca in tornei combattuti ha più difficoltà ad arrivare in fondo a tutto. Prendete l'Arsenal, che è in nettissimo calo; sembrava ingiocabile fino a qualche settimana fa. Reggere la fatica e lo stress di partite così importanti, con tutto il mondo che ti guarda, non è facile. Io non dico sia giusto fare delle scelte, nessuno le fa; però arrivare in fondo a tutte le competizioni e soprattutto vincere è molto difficile, e qui vanno dati i meriti a Simone Inzaghi". 

Sezione: Copertina / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 16:06
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.