Un altro test complicato per l'Inter di Stefano Pioli, che di certo in questo inizio di avventura sulla panchina nerazzurra non ha avuto un calendario accomodante. Dopo il derby, la Fiorentina e il Napoli, ecco il Genoa che quest'anno con le grandi ha sfoderato sempre ottime prestazioni: vittorie nette con Milan e Juventus, pari col Napoli. Come ha ammesso lo stesso allenatore interista, però, la squadra non può rallentare ulteriormente e in quest'ultima fetta di 2016 occorre ottenere il massimo per poi rilanciarsi col nuovo anno.

LA TATTICA – Pioli , stando agli spifferi provenienti da Appiano Genitle, dovrebbe sdoganare la difesa a tre, già provata in Europa League contro lo Sparta Praga ma con interpreti diversi. Possibile dunque vedere D'Ambrosio nei tre centrali davanti ad Handanovic, con Murillo favorito su Ranocchia (non al meglio per una botta al costato) per l'altra maglia ai fianchi di Miranda. In mezzo, Joao Mario dovrebbe avere la meglio su Kondogbia. Il 3-4-3 esclude il genio di Banega, sacrificato sull'altare dell'equilibrio: una scelta che pagherà? Candreva e Nagatomo (Ansaldi squalificato, Santon non convocato) gli esterni in mediana, a meno che non si voglia dare una chance a Biabiany. In attacco, assieme a Icardi e Perisic, dovrebbe quindi trovare spazio Eder, autore della doppietta che ha steso lo Sparta Praga. Resta ai box, ovviamente, Medel.

GLI AVVERSARI – Solo problemi di abbondanza per Ivan Juric. Il tecnico croato, infatti, avrà tutti a disposizione a parte lo squalificato Orban e il lungodegente Pavoletti. Recuperati Laxalt e Munoz: entrambi dovrebbero partire regolarmente titolari. Solito 3-4-2-1 per i rossoblu, con l'unico dubbio riguardante il ruolo di trequartista di centro-sinistra: Ninkovic leggermente in vantaggio su Ocampos. Attacco sulle spalle del Cholito Simeone, in grande forma in questo periodo e già killer della Juventus.

DOVE COLPIRE – La formazione ligure gioca ormai da anni un calcio spregiudicato, basato sulla ricerca del duello a tuttocampo tanto in casa quanto in trasferta, sia contro le grandi che contro le piccole. Un atteggiamento che paga nel momento di furore agonistico e di massimo sforzo in fatto di capacità aerobica, ma che può diventare un'arma a doppio taglio nel momento in cui questi fattori particolari vanno a scemare. Difficile quindi prevedere una partenza lanciata dei nerazzurri. Più probabilmente sarà importante avere pazienza e aspettare di colpire al momento giusto una difesa che, prima o dopo, l'occasione la concede sempre.

OCCHI PUNTATI SU... – D'Ambrosio. Dovesse essere schierato come sembra nel ruolo di terzo di difesa a destra, l'ex capitano del Torino avrà un doppio compito importantissimo, da equilibratore. Dovrà saper leggere gli inserimenti degli avversari dalla sua parte e, di rimando, dovrà appoggiare la manovra anche con sovrapposizioni profonde. L'abnegazione e l'adattamento a questo inedito ruolo del numero 33 nerazzurro e di Candreva potrebbero rivelarsi una delle chiavi tattiche del match. 

 

PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (3-4-3): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo; Candreva, Brozovic, Joao Mario, Nagatomo; Eder, Icardi, Perisic.
Panchina: Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Yao, Miangue, Felipe Melo, Kondogbia, Banega, Biabiany, Palacio, Jovetic, Gabriel Barbosa.
Allenatore: Pioli.
Squalificati: Ansaldi (1).
Indisponibili: Medel.

GENOA (3-4-2-1): Perin; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Rincon, Veloso, Laxalt; Rigoni, Ninkovic; Simeone.
Panchina: Lamanna, Zima, Gentiletti, Edenilson, Brivio, Fiamozzi, Cofie, Ntcham, Ocampos, Gakpé, Biraschi, Pandev.
Allenatore: Juric.
Squalificati: Orban (1).
Indisponibili: Pavoletti.

ARBITRO: Valeri.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 11 dicembre 2016 alle 08:15
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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