Marco Materazzi, grande ex difensore dell'Inter, autore di un libro dal titolo 'Ti racconto i campioni dell'Inter', è intervenuto ai microfoni di 'Tutti Convocati' su Radio 24 per parlare dello Scudetto vinto dai nerazzurri. Partendo dal ruolo di Antonio Conte, ormai entrato nel cuore dei tifosi nerazzurri: "L'interista è esigente e riconosce i meriti delle persone. Antonio non sarà mai un tifosissimo interista, ma ha dimostrato di essere un grandissimo professionista. E sentendolo parlare ha capito cosa vuol dire questo Scudetto con l'Inter, che porta gioie diverse da tutti gli altri, anche quelle che ha provato lui. Vincere all'Inter vuol dire dedizione, vuol dire rispetto per i colori, vuol dire purezza".

Conte allenatore capace di fare scudo, come Mourinho e Mancini.
"Ha dimostrato di essere al livello per il quale è stato preso. I risultati parlano per lui, da tifoso interista poi sono felice per la squadra e per lui".

La chimica creata sembra quella di Mourinho.
"Sì, trovo che sia normale una cosa del genere. Non è mai facile creare un gruppo unito, Conte ci è riuscito in questi due anni dove niente era scontato. C'era una Juve che vinceva da nove anni, lui come l'acqua che rompe la roccia ha spodestato pian piano i nove volte campioni d'Italia. Complimenti a loro, ma ora ci siamo noi sul trono e speriamo di restarci a lungo".

Ti aspettavi una difesa così forte? Bastoni con Conte è diventato un crack, Skriniar è stato recuperato, De Vrij era già forte. 
"Non dimenticherei nemmeno Samir Handanovic, al di là degli episodi che pssono esserci in un campionato. Ma loro quattro hanno permesso agli altri di giocare tranquilli. Qui c'è Nicolò Barella, da noi c'era Dejan Stankovic, gente che fa avanti e indietro in campo. Skriniar è stato molto bravo, poteva avere la debolezza di abbattersi ma è stato un carrarmato adattandosi alla difesa a tre. Bastoni mi somiglia tanto, è interista e vuole vincere per questa maglia. Ho parlato di Barella, Bastoni e Lukaku nel mio libro per questi motivi: Barella corre, suda e mena per l'Inter, si identifica in quello che dev'essere l'interista; mentre Lukaku ha fatto tantissimi gol e si è caricato la squadra sulle spalle. ero scettico su di lui, mi devo ricredere".

Ci deve essere qualche timore per le consultazioni di Zhang?
"Ognuno deve fare le proprie valutazioni, questo è un momento particolare per tutti nella vita e in questo momento il calcio è l'ultimo dei problemi. Poi un giocatore deve sentire il privilegio di giocare per una grande squadra come l'Inter, poi sta a lui deve fare la scelta migliore. Ma questo è un momento delicato per tutti".

Senti che l'Inter è all'inizio di un ciclo?
"Loro hanno iniziato con una finale di Europa League e uno Scudetto. Il mio sogno è quello che una squadra italiana torni a vincere in Europa e che sia l'Inter. Le basi per costruire ci sono tutte, devono essere forti loro ma la squadra caratterialmente è fortissima. Poi contano anche i dettagli".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 09 maggio 2021 alle 17:58
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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