A margine del Cda tenutosi oggi pomeriggio, l'amministratore delegato Area Sport, Giuseppe Marotta si è presentato in compagnia di Alessandro Antonello, Chief Executive Officer, per fare agli azionisti un bilancio consuntivo sui risultati economici, oltre che sportivi, ottenuti nella stagione 2019-2020. Di seguito le dichiarazioni dell'ad.
"Quella che si è conclusa lo scorso 21 agosto è stata indubbiamente la stagione più difficile del mondo dello sport. Solamente le due guerre mondiali avevano avuto effetti così sconvolgenti. Ma la Serie A sospesa per decreto del Governo è un evento unico nella storia del nostro calcio, che non ha precedenti. La stagione 2019/20 per l’Inter ha sancito il principio di un nuovo cammino. Fin dall’inizio l’obiettivo chiaro che ci eravamo prefissi era quello di consolidare il progetto sportivo che la proprietà aveva delineato con lungimiranza e competenza. Creare un modello su basi solide che ci dovrà consentire di tornare alla vittoria nel tempo attraverso un percorso di crescita continua e graduale. Abbiamo affidato la guida tecnica ad Antonio Conte, uno dei migliori allenatori del mondo, che ha da subito plasmato il gruppo nella mentalità, nel senso di appartenenza e garantito qualità di prestazioni e continuità di risultato. Il campionato si è dovuto drammaticamente arrestare per oltre tre mesi. Il lockdown ha rappresentato una difficoltà immensa per i club, ancora di più per il nostro, impegnato in un percorso di costruzione e di crescita che si è interrotto".
Marotta prosegue: "Con coraggio, abnegazione e spirito di sacrificio abbiamo ripreso il nostro percorso che si è concluso con la conquista del secondo posto in campionato con 82 punti in classifica, mai così tanti dal 2009/10, anno del triplete, con la miglior difesa del campionato e il secondo miglior attacco. Anche se il nostro percorso in Europa è stato avvincente, abbiamo regalato a tutti i tifosi interisti un mese di agosto di grande emozioni, riportando l’Inter a disputare una finale di Coppa europea dopo dieci anni. Stiamo creando un progetto a lungo termine intorno ad Antonio Conte, con cui abbiamo visto i risultati sportivi e valoriali. Abbiamo valorizzato i nostri giovani talenti, penso a Lautaro Martinez, Barella, Bastoni, questi ultimi patrimoni del club e della nostra Nazionale. L’Inter in questo modo è diventata ancora più appetibile per calciatori di livello internazionale. Una gestione finanziaria attenta e oculata è stata alla base della politica di rafforzamento della squadra per le competizioni della stagione in essere. Conseguenza anche del contesto economico generale di contrazione e di una sessione di mercato anomala per collocazione temporale e di durata. Allo stesso modo hanno operato la maggioranza delle big europee".
L'ad sport spiega anche lo scenario per la nuova stagione: "In uno scenario di grande incertezza, ancora nel pieno della pandemia e dalle dolorose limitazioni che l’emergenza impone, è ripartita la stagione 2020/21. Sappiamo perfettamente che anche questa sarà una stagione anomala da un punto di vista economico e sportivo. In tutto il mondo a causa dell’emergenza sanitaria la parola d’ordine è austerity. Il tema della sostenibilità del calcio, già ampiamente emerso nell’epoca pre-Covid, è cruciale in una fase di crisi senza precedenti. La riduzione del costo del lavoro è un passaggio necessario, al quale tutte le componenti si dovranno suttendere con senso di responsabilità e realismo. Senza un ridimensionamento reale questo sistema rischia il fallimento. Altrettanta attenzione deve essere riposta affinché venga correttamente riconosciuto il grande rilievo che il calcio ricopre nella classifica delle industrie della Nazione in termini di contribuzione al gettito fiscale, favorendo un meccanismo certo di riferimento della tassazione. Aiutare la sostenibilità del sistema calcio senza incorrere in semplici demagogie significa indirettamente fornire enormi benefici al sistema Paese. Lo stato d’animo di grande preoccupazione dei calciatori per la salute propria e dei propri familiari; i casi di contagio che comportano indisponibilità improvvise, creano una grandissima difficoltà psicologica e fisica che inevitabilmente incide sulla preparazione e l’esito aleatorio delle partite. Stiamo chiedendo un sacrificio enorme agli atleti, spesso richiamati anche ad evitabili impegni con le proprie Nazionali e sottoposti a ritmi innaturali e ossessivi, e alle strutture tecniche ed organizzative che si sono dovute adeguare ad una situazione di emergenza senza precedenti.
Infine, Marotta manda un appello: "L’Inter ha iniziato un progetto con l’obiettivo di essere sempre competitiva fino al termine di tutte le manifestazioni alle quali partecipa. L’unione d’intenti tra proprietà, dirigenza e allenatore è alla base per affrontare insieme tutte le difficoltà inevitabili di un percorso che siamo certi porterà risultati. La crescita costante di risultati stagione dopo stagione è il nostro obiettivo per attestarci costantemente su alti livelli. Vorrei ringraziare tutti voi azionisti che ci supportate per la vostra grande passione e amore per l’Inter. Con il migliore auguro di poterci riabbracciare tutti insieme a San Siro".
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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