"La Serie A è fantastica, è un po' folle farne parte". Ai microfoni del Berliner Kurier, Valentino Lazaro racconta le emozioni provocate dall'impatto con il campionato italiano, nel quale è sbarcato lo scorso luglio per vestire la maglia dell'Inter. Anche perché promosso da Antonio Conte: "È l'uomo che alla fine mi ha convinto a venire a Milano - spiega l'austriaco -. Mi voleva assolutamente e me lo ha chiarito in anticipo in molte telefonate. Conte è un allenatore di livello mondiale, meticoloso e amante della tattica, che porta i suoi giocatori e le squadre ad un altro livello". 

L'inizio di stagione dell'ex Hertha Berlino, però, non è stato per nulla semplice: "C'erano tante cose nuove. Un club più grande con ambizioni ancora più grandi, i nuovi compagni, la lingua. Mi sono sentito bene nella pre-season fino a quando ho avuto un infortunio che mi ha fatto saltare parte della preparazione. È stata una situazione fastidiosa perché mi allenavo a parte mentre i ragazzi lavoravano in gruppo. La squadra ha iniziato brillantemente la stagione vincendo le prime gare, non c'era motivo per l'allenatore di cambiare i titolari. Conte è stato molto importante per me in quel momento, perché mi ha dato coraggio e mi ha detto che avrei dovuto aspettare la mia occasione. Ed è effettivamente arrivata". 

L'esordio in Serie A scocca nel finale del pazzo match di Reggio Emilia col Sassuolo, finito 4-3 per gli ospiti: "Una sensazione enorme", dice Lazaro. Che la sua soddisfazione a tinte nerazzurre più grande l'ha vissuta a San Siro nel match col Verona, dove è riuscito a regalare un assist a Vecino: "Un momento molto particolare, per il quale ho lavorato duramente. Su Instagram ho visto alcuni video nei quali i tifosi si alzavano e mi applaudivano. Mentirei se dicessi che è una cosa che non fa bene". 

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 26 Novembre 2019 alle 13:59
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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