Il mercato è in piena evoluzione e a fine luglio il cartello appeso sui portoni di tutte le squadre non può che essere 'Work in progress', mentre sotto l'ombrellone il tifoso legge, sfoglia, si documenta, sogna oppure si innervosisce, cercando di capire le strategie e le ambizioni della squadra del cuore. E l'interista non fa eccezione. FcInterNews, quindi, ha provato ad analizzare le principali antagoniste dell'Inter per la nuova stagione, provando a coglierne sviluppi e prospettive future proprio in rapporto ai nerazzurri in un confronto plurimo in cui la seconda Inter targata Walter Mazzarri sarà chiamata a far 'sentire la propria voce', al contrario di un'annata, quella passata, in cui ha recitato solamente un ruolo da comparsa.
Di seguito viene presentata l'analisi di Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina, Milan e Lazio, elencate in rigoroso ordine di classifica, accompagnata dal punteggio ottenuto nello scorso campionato con le varie formazioni titolari che, ad oggi, scenderebbero in campo.
JUVENTUS 102 - (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, EVRA; Pogba, Pirlo, Vidal; Marchisio; Tevez, Llorente. Allenatore: MASSIMILIANO ALLEGRI (nuovo).
Commento: Scontato esordire sottolineando il peso che è venuto a mancare con l'addio di Antonio Conte. L'ormai ex tecnico negli ultimi tre anni è riuscito a costruire una squadra affamata, con grinta e assoluta voglia di primeggiare. I tre campionati vinti ne sono la prova e ora la sua uscita di scena potrebbe cambiare clamorosamente le carte in tavola, a vantaggio delle rivali - ad oggi - maggiormente accreditate, ovvero Roma e Napoli. Il tasso tecnico della Juventus rimane elevatissimo, adesso bisognerà valutare l'aspetto caratteriale.
Confronto: Nonostante il discorso di cui sopra il confronto con l'Inter rimane, almeno ai nastri di partenza, abbastanza impietoso. In questo senso Walter Mazzarri dovrà essere maestro nel diminuire la differenza di tecnica e certezze con una grande spinta emotiva che solo la giusta di dose di cattiveria agonistica può assicurare, estrapolando dai propri uomini quella fame di successo che, da troppi anni ormai, è assente da Appiano Gentile.
Prospettive Inter: Differenza che può essere diminuita, e per quest'anno può andare bene così. Sulla carta, infatti, la rosa di Allegri rimane nettamente di un altro livello e sarà difficile prevedere un derby d'Italia valevole per l'altissima quota.
ROMA 85 - (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, COLE; Pjanic, De Rossi, Strootman; Gervinho, ITURBE, Totti. Allenatore: Rudi Garcia (confermato).
Commento: I giallorossi si candidano ad essere i successori sul trono tricolore della Juventus. L'arrivo di Cole è prezioso, in un ruolo dove l''oro' scarseggia, mentre l'acquisto di Iturbe può essere decisivo, sia in campo che come 'realtà societaria' più in generale. Sabatini, infatti, ha bruciato proprio la Vecchia Signora nella corsa al talento argentino e, se dovesse trovare la giusta dimensione anche nella capitale, potrà far fare quel salto di qualità necessario per poter parlare e lottare di uno Scudetto, almeno alla vigilia, più vicino.
Confronto: Se si parla di distanza colmabile con la Juventus, lo scenario che si prospetta nel confronto con la banda Garcia non si preannuncia tra i più confortanti. C'è il rischio, quindi, che il distacco tra Roma e Milano (non solo quella nerazzurra) possa aumentare ulteriormente.
Prospettive Inter: In calo, quindi. Roma nettamente più forte rispetto allo scorso campionato e il rischio che Ranocchia e compagni dovranno allontanare sarà quello di impedire che il gap aumenti ulteriormente. L'augurio è che Erick Thohir prenda esempio proprio da Pallotta e Sabatini, abili a ri-costruire una squadra dalle ceneri dopo i recenti anni bui.
NAPOLI 78 - (4-2-3-1): Rafael; Zuniga, Albiol, Fernandez, Ghoulam; Jorginho, Inler; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. Allenatore: Rafael Benitez (confermato).
Commento: Tutto tace in casa azzurra, almeno per il momento. La permanenza di Higuain può essere considerata per il momento il grande acquisto di questa squadra che però, senza un rinforzo importante (almeno in difesa) rischia di veder fuggire Juventus e Roma.
Confronto: Se di Champions League bisogna parlare, gli azzurri possono e devono essere il grande obiettivo dell'Inter. La squadra da mettere nel mirino, insomma. Qualitativamente parlando, però, la rosa di Benitez rimane superiore perché gente come Higuain, Mertens, Hamsik e Callejon 'è tanta roba', un lusso di cui Mazzarri non può disporre. Occorre, quindi, non sbagliare le gare da vincere, quelle con le cosiddette 'piccole' per poi far la differenza negli scontri diretti, anche se al San Paolo è e sarà sempre impresa ardua.
Prospettive Inter: Volente o nolente, per il salto di qualità sarà questa la squadra a cui dovrà essere lanciata la sfida. Con un Mazzarri chiamato a fare la differenza in questa prima vera stagione senza alibi, un euro sulla rincorsa vincente nei confronti del Napoli può essere scommesso.
FIORENTINA 65 - (4-3-3): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Gomez, Rossi. Allenatore: Vincenzo Montella (confermato).
Commento: La squadra dalle mille risorse, quella che non 'ti aspetti mai, ma che c'è sempre'. L'anno scorso deve servire come un'ulteriore prova di quanto i viola non debbano essere sottovalutati, mai. Con un Gomez (Montella lo spera) a servizio full-time e un Pepito Rossi pienamente recuperato la Fiorentina si candida ad essere, per l'ennesima volta, la grande sorpresa dell'alta classifica.
Confronto: I 5 punti di distacco della Serie A 2013-2014 parlano chiaro: massimo rispetto per banda Montella e un confronto che, almeno ai nastri di partenza, parte abbastanza in equilibrio. Starà all'Inter affermarsi e mettersi alle spalle i toscani. Impresa, comunque, non facile.
Prospettive Inter: In rialzo. Come detto, lo scorso campionato servirà da lezione. Il doppio confronto del Meazza e del Franchi è andato bene, ma ora servirà più continuità per creare il vuoto tra le prime tre, l'Inter e il resto del gruppo, capitanato proprio dai toscani.
MILAN 57 - (4-3-3): Abbiati; Abate, ALEX, RAMI, De Sciglio; Montolivo, De Jong, Poli; MENEZ, Balotelli, El Shaarawy. Allenatore: FILIPPO INZAGHI (nuovo).
Commento: Tecnico nuovo, nessuna competizione europea. Sembra il copia-incolla della prima Inter di Mazzarri. La differenza, almeno a livello di entusiasmo, potrebbe farla proprio il tecnico: dna rossonero e massima abnegazione per una maglia che, ormai, per lui è come una seconda pelle. Resta il rebus legato a Balotelli: rimarrà o sarà ceduto? In caso di permanenza, come nelle precedenti annate, vestirà ancora i panni dell'uomo di maggior livello in un gruppo che, piaccia o no, è riuscito a segnare tanti gol, anche pesanti.
Confronto: Inter davanti, se non altro perché Mazzarri, dopo un anno da work in progress, avrà plasmato maggiormente una squadra che - questo l'auspicio - rispecchierà maggiormente il proprio tecnico. Attenzione però a non sottavalutare il Diavolo che con un Menez in più e un El Shaarawy recuperato può ora annoverare un tridente molto importante.
Prospettive Inter: Se si guarda avanti in direzione Napoli, un'occhiata nello specchieto retrovisore i nerazzurri dovranno darla, assolutamente. Come detto, squadra da non sottovalutare quella rossonera, ma l'Inter è chiamata a vincere il derby, non per forza quello delle gare singole, da andata-ritorno, ma quello della classifica assolutamente.
LAZIO 56 - (4-3-3): Marchetti; BASTA, Cana, Radu, Lulic; PAROLO, Ledesma, Biglia; Candreva, Klose, Keita. Allenatore: STEFANO PIOLI (nuovo).
Commento: La conferma del Klose diventato leggenda con la maglia della Nazionale tedesca e gli arrivi di Basta e Parolo possono rappresentare la giusta iniezione di fiducia per una stagione in cui in biancocelesti saranno chiamati a riscattare un campionato, quello dello scorso anno, totalmente negativo. Sconfitte in campo e sulle tribune, con un Olimpico che è andato via via svuotandosi sempre di più, senza dimenticare una continua lotta interna tra tifoseria e presidenza. Ma questo è un altro discorso. Ora starà al neo tecnico Pioli conquistare, oltre ai punti, anche l'affetto della gente.
Confronto: Nerazzurri davanti, ma attenzione alle sorprese che, praticamente ogni anno, la Serie A riserva. L'Inter sembra in netto vantaggio, considerando l'indebolimento che la cessione di Hernanes proprio ai nerazzurri, volente o nolente, ha generato tra le fila laziali. Il 4-1 interno senza storia che salutò Zanetti può essere la giusta immagine della differenza tra le due squadre e la zampata di Klose dell'Olimpico, un Ranocchia in netta difficoltà e il conseguente ko esterno sembrano solamente ricordo. Inter davanti, quindi.
Prospettive Inter: Un Hernanes in splendida forma, quello che nei primi sei mesi ad Appiano non si è ancora visto, può risultare decisivo per aumentare ulteriormente il gap tra le due squadre. Se l'Inter vorrà, con decisione, provare a dar fastidio alle tre big davanti la Lazio non dovrà far paura.
Autore: Francesco Fontana / Twitter: @fontafrancesco1
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