Le parole di un ospite speciale ci aiutano a sorvolare i fatti di Inter-Juventus. Affidiamo quest'edizione ad alcune citazioni dell'avvocato Peppino Prisco, totem dello spirito interista che con la sua ironia sagace avrebbe fatto venire spontaneo un sorrisetto anche sul volto degli Zhang o dell'arrabbiatissimo a.d. Antonello. A distanza di anni siamo certi che la sua vena irresistibile abbia ancora il potere di illuminare i sentimenti del popolo nerazzurro e di chi come noi non vuole smettere di amare il nostro calcio.

 

- "A Torino voglio un arbitro daltonico". [1]

- [Alla domanda: "Chi tiferà questa sera tra Juventus e Ajax?"] "Purtroppo ho una nonna di Amsterdam". [2]

- [Sul contatto Iuliano-Ronaldo in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998] "Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva". [3]

- "Se stringo la mano a un milanista mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita". [4]

- "Il mio sogno? L'Inter batte la Juve a tempo scaduto con un gol segnato in fuorigioco o con la mano. Meglio se in fuorigioco e con la mano". [5]

- "La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna". [6]

- "I tifosi interisti non si preoccupino, dopo tanti anni in questa società posso affermare che la serie B non è nel nostro codice genetico". [7]

 

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[Andrea Agnelli su Giuseppe Prisco] 
"Un personaggio che con la sua intelligente ironia manca parecchio a questo calcio". [8]

 

1. Citato in Djorkaeff tiene l' Inter incollata alla Juve, Corriere della Sera, 20 aprile 1998.
2. Citato in Antonio Dipollina, Brussprinter e le calende egizie, ecco le frasi comiche del calcio, la Repubblica, 13 agosto 2001.
3, 4, 5, 6, 7. Giuseppe Baiocchi (a cura di), Giuseppe Prisco – Pazzo per l'Inter, Milano, Baldini & Castoldi, 2001, prima edizione 1993.
8. La Gazzetta dello Sport, 28 novembre 2014.

Sezione: Il Calcio parallelo / Data: Mar 1 Maggio 2018 alle 00:10 / articolo letto 17054 volte
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DaniAlfieri