Oggi direttore spostivo del Monza, Nicolas Burdisso vanta una lunga carriera da calciatore e diverse esperienze anche da manager nel mondo del pallone. L'ex, tra le altre, Inter ha rilasciato una lunga intervista a Serie A TV in cui ha affrontato diversi argomenti. Ecco alcuni stralci:
Il Superclásico
“Per cinque anni ho avuto la fortuna di giocare i derby contro il River e poi tanti derby in Italia (Torino, Milano, Roma, Genoa). In Argentina non lo chiamiamo derby bensì Superclásico, è una partita di un’intensita unica, che va oltre il campo. Ha una radice a livello sociale: due quartieri, due culture diverse, due modi di intendere la vita. Tutto questo viene portato sul campo, una squadra popolare contro una squadra un po’ più selettiva diciamo. Il Monumental è un palcoscenico particolare, ci ho giocato parecchie partite anche con la nazionale. È uno stadio grande dove però le tribune sono un po’ lontane dal campo, il che è diverso dalla Bombonera dove invece c’è sempre tantissima confusione. Giocare lì contro il River è sempre una partita speciale. In quegli anni abbiamo vinto diversi derby storici in Libertadores, anche se mi ricordo anche una brutta sconfitta in casa per 0-3”.
Gli allenatori
“Oltre a Diego ho avuto la fortuna di essere allenato da grandissimi allenatori soprattutto in italia come Mancini, Luis Enrique, Mourinho, Spalletti, Gasperini... Quello che sicuramente metto davanti a tutti è colui che ha dato il via alla mia carriera ovvero Carlos Bianchi. È stato l’ allenatore con cui abbiamo vinto le due Coppe Intercontinentali, il più forte della storia dell’Argentina. Era un grandissimo stratega e un grande gestore, il tutto in un altro tipo di calcio: oggi gli allenatori hanno molte più informazioni, sono dei veri e propri manager e ogni tanto penso che perdano il focus principale”.
Il derby in italia
“All’inizio non avevo capito l’importanza di cosa voleva dire aver giocato quattro derby diversi nello stesso paese. I derby con la maglia dell’Inter erano tutti molto sentiti, sia con il Milan che con la Juve, andare Torino non era mai semplice. Quando giocavi a San Siro il derby era uno spettacolo calcistico sia sugli spalti che dentro al campo. Roma-Lazio assomiglia al Superclásico per come si vive in campo, è una competizione dentro al campionato, anche se non si lotta per il primato come Boca-River. Il derby che mi sono goduto di più - anche se poi è lo stesso che ho perso più volte e dove ho giocato peggio – è quello di Genova. Era bello vedere le tifoserie arrivare con i motorini allo stadio, senza scontri, con rispetto, c’era grande equilibrio tra le due squadre. È un derby che invito tutti ad andare a vedere, è proprio bello. Torino-Juve me lo sono goduto molto, la Juve sicuramente è la squadra più titolata ma a Torino questo non si percepisce. Quello che si respira è il Grande Torino, e questa è una cosa unica che a me ha colpito tantissimo. Quando giochi il derby della Mole non pensi alla classifica ma pensi a quella squadra. A Milano ho vinto tre derby con Mancini e uno con Mourinho poi l’anno del Triplete mi sono trasferito alla Roma perché Maradona mi aveva detto che per essere pronto per il Mondiale dovevo giocare. Io ero un difensore centrale, all’Inter spesso venivo adattato in diverse posizioni ma per fare il Mondiale dovevo giocare nel mio ruolo naturale quindi quando c’è stata la possibilità di trasferirsi a Roma ho capito che il mio periodo all’Inter era finito e dovevo giocare in quella posizione”.
Mourinho e Gasperini
“Mourinho era allenatore fortissimo, ha portato tante idee nuove e una metodologia di allenamento pazzesca, veramente innovativa per quegli anni. Ad ogni allenamento c’erano tanti duelli e tante sfide, la competitività era a livelli altissimi, tutti tiravamo fuori un agonismo pazzesco. Era un grande stratega, un grande comunicatore ma soprattutto una grande persona dentro che sapeva tenere tutti sulla sua barca, poi all’esterno sicuramente si è fatto qualche nemico ma era per difendere il gruppo. Come dicevo prima, ho avuto la fortuna di avere tanti mister forti. La scelta di andare a Genova per esempio l’ho presa per Gasperini perché vedevo che era un allenatore diverso. Quell’anno avevamo una squadra piena di ragazzi giovani e io dicevo sempre loro di ascoltare ogni sua parola perché di allenatori che ti insegnavano a pensare come faceva lui ne avrebbero avuti tre o quattro in tutta la carriera. Allenatori del genere sono diversi dagli altri: ti fanno vedere le cose da un’altra prospettiva”.
La malattia della figlia
“Ho fatto quello che qualsiasi padre del mondo avrebbe fatto per sua figlia: starle accanto. Io non ho fatto nulla di straordinario a differenza di mia figlia e mia moglie, ho fatto quello che dovevo fare ovvero dare sostegno alla mia famiglia e smettere di giocare a calcio per un po’. Ringrazierò sempre la società , Moratti, Mancini e i miei compagni per avermelo permesso. Non sono stato un eroe, io l’ho chiesto e loro me lo hanno permesso. Alla fine fortunamente tutto è finito bene. Racconto questa stora perché so che c’è tanta gente che vive momenti difficili e spero, attraverso la mia testimonianza, di poter dar loro forza”.
Il presidente Moratti
“Se dico Moratti dico famiglia perché in quei cinque anni sono stato come in una famiglia, anche se non ero più parte della squadra ero davvero contento per lui quando vinsero la Champions. Ha sempre gestito l’Inter come una grande famiglia”.
Il ritiro
“Il ritiro va preparato, è una parte della carriera. L’unica condizione che mi sono posto era quella che sarei stato io a decidere quando smettere, con quali tempi e con quali modalità. Tante volte gli sportivi aspettano un infortunio, un allenatore, una società per dire basta, invece io ho voluto chiudere dopo 20 anni da professionista alle mie condizioni. Sicuramente l’adrenalina che ti dà la partita e tutta la preparazione durante la settimana non ci sarà più ma credo, guardando in avanti, di avere tantissime possibilità. Tutti noi sportivi è come se nel corso della nostra carriera professionistica avessimo fatto una specie di master che ci apre tantissime porte, inoltre sappiamo accettare la sconfitta che non è poco. Io sapevo che avrei voluto rimanere nel mondo del calcio, era il mio habitat, ma volevo portare avanti dei progetti con una società. Mi ha chiamato subito il Boca per fare il direttore sportivo, poi sono andato a Firenze e infine qui a Monza”.
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 10:20 Gol in Serie A, l'Inter supera la Juventus nella storia del girone unico: i numeri
- 10:06 Condò: "Non solo l'Inter aveva l'obbligo di vincere. Col mercato del Napoli..."
- 09:52 Attacco Inter, in 7 tra i nerazzurri segnano quasi come il secondo miglior attacco in A: il dato
- 09:38 Inter, un primato costruito senza scontri diretti: ritmo vertiginoso in tutte le altre partite
- 09:24 Barella 'ispirato': a Como la quarta partita di fila di campionato con un gol o un assist
- 09:10 Inter, conto alla rovescia: ecco quando potrebbe arrivare il verdetto tricolore
- 08:56 Attacco Inter da record: Chivu insegue Conte e Inzaghi nella speciale classifica
- 08:42 Chivu sulle orme di Capello: il tecnico interista come quasi nessuno nella storia
- 08:28 Benitez: "A Chivu va dato un merito su tutti. Rosa Inter da rinnovare? Dico che..."
- 08:14 GdS - Inter, Bastoni in difficoltà. Torna l'idea Barcellona: tempi e possibili cifre
- 08:00 Thuram-Inter, il futuro non è più in discussione: possibile rinnovo? La punta "in bilico" è un'altra
- 00:00 Risentiti? No, inca**ati neri!
- 23:53 Dumfries aggiorna lo score a Como: dal suo arrivo nel 2021 ha fatto un gol in meno di Dimarco in Serie A
- 23:38 Parma, Pellegrino: "L'Inter ha giocatori di un altro livello. Lautaro? Adoro i suoi movimenti in area"
- 23:24 Mancini, felicità doppia: l'Al-Sadd si laurea campione del Qatar, poi elimina Inzaghi dalla Champions asiatica
- 23:10 Ventola: "Inter troppo superiore in Italia, ha più soluzioni anche del Napoli con l'organico al completo"
- 22:55 Serie A, Gosens regala tre punti d'oro alla Fiorentina: Lazio battuta 1-0 al Franchi
- 22:40 Il regalo più bello per Bastoni: un ragazzino con la sua maglia 95 strappa un sorriso e attutisce il rumore dei fischi
- 22:25 Cassano: "Thuram grande in Italia, ma non è un top player da City o PSG. Gli manca ancora qualcosa"
- 22:10 'Viva El Futbol', Zanetti ospite di Adani, Cassano e Ventola al 'Teatro Ariston' di Sanremo: "E' stato un uomo di parola"
- 21:55 Adani: "Thuram, sgasata decisiva da giocatore totale. Senza Lautaro, ieri ha fatto valere i 'gradi'"
- 21:40 Thuram, sei marcature multiple nelle ultime due stagioni in Serie A: con il Como la quinta doppietta
- 21:25 Inter, quota cento gol per la settima stagione di fila. La differenza con le altre squadre di Serie A è abissale: il dato
- 21:10 Inter-Cagliari, venerdì 17 aprile alle 20.45 la partita contro i sardi: ecco dove vederla in tv
- 20:55 Juve, Comolli: "Mercato ambizioso, con o senza Champions. Siamo un club attrattivo per i giocatori"
- 20:40 Esultanze e sassolini dalle scarpe, Thuram "c'è sempre stato". Il Tikus cita Henry non lasciando nulla al caso
- 20:25 Giaccherini: "L'Inter ha fatto più fatica con le big, ma la vittoria di ieri vale lo Scudetto"
- 20:10 Marchegiani: "Nel secondo tempo l'Inter ha sfruttato esperienza e palle inattive. Sul Como..."
- 19:56 Qui Cagliari - Pavoletti a parte, per Mazzitelli lieve lesione fasciale del polpaccio destro
- 19:42 Como, Fabregas dopo il ko con l'Inter: "Siamo chi siamo. Coppa Italia e campionato: i numeri parlano da soli"
- 19:28 Napoli, Buongiorno: "L'Inter resta fortissima anche senza Lautaro. Noi proveremo a vincerle tutte"
- 19:14 Il traguardo tricolore si avvicina. Al Sinigaglia una prova gagliarda e cinica: il carpe diem di Chivu
- 19:00 Rivivi la diretta! Contro TUTTO, le MANI sul 21ESIMO! GODURIA e VELENI post COMO-INTER. Le PAROLE di MAROTTA
- 18:50 Dumfries-Thuram e non solo, Bisseck celebra l'Inter vittoriosa a Como: "Grandi giocatori loro e tutti gli altri"
- 18:36 Fabregas: "Ieri con l'Inter abbiamo perso sì, ma piano piano stiamo provando ad avvicinarci"
- 18:22 Chivu: "Inter, reazione matura nella ripresa: non è semplice segnare 4 gol al Como. Tutti hanno dato il loro contributo"
- 18:08 "57.464 vincitori": se anche L'EQUIPE 'copia' Chivu... Ma quella di Cristian era solo sagace ironia!
- 17:54 Arzignano, Di Donato: "Battere l'Inter, anche se Under 23, è un orgoglio per la nostra realtà"
- 17:40 videoMarotta sulla candidatura di Malagò: "Uno dei risultati migliori degli ultimi anni. Il nostro calcio ha bisogno di cure e terapie"
- 17:27 videoMarotta: "Como-Inter spot per il calcio italiano. Le parole di Chivu? Una battuta, anche se ormai in Italia..."
- 17:14 FIGC, si candida anche Abete: "Malagò nome di prestigio, ma bisogna parlare di programmi"
- 17:02 Dalla Francia stroncatura per Pavard: "Al Marsiglia fallimento fenomenale, una discesa agli inferi"
- 16:53 Lotito: "Ci vuole il commissario della FIGC". Buonfiglio replica: "Non c'è nessun motivo"
- 16:44 Agli sgoccioli l'avventura di Solivellas Vidal nelle giovanili dell'Inter: ora per lui due alternative
- 16:34 Malagò: "Dalla Serie A testimonianza di stima. Però credo vadano interpellate tutte le componenti"
- 16:25 Mondiale, ripescaggio per gli azzurri? C'è un'opzione in mano alla FIFA. Ma dipende dall'Iran
- 16:17 Rimonta da 0-2, all'Inter non accadeva da 13 anni. E in campo c'era... Chivu
- 16:06 Premio Bearzot a Fabregas, Capello: "Ha un grande futuro. E ieri ha dimostrato di essere cresciuto"
- 15:56 Canovi: "Como-Inter, abbiamo visto due partite in una. E con un arbitraggio scarso"
- 15:45 Como, il DS Ludi: "Ieri è stata una grandissima partita, abbiamo sognato. Complimenti a Fabregas"
- 15:35 Calhanoglu-Galatasaray al 99% si farà. Dalla Turchia: "Manca solo l'1%, ovvero la firma"
- 15:26 Trevisani: "Inter, discorso Scudetto chiuso. E se fa double con la Coppa Italia la stagione è clamorosa"
- 15:17 A COMO la PUNTA dell'ICEBERG dell'INDECENZA: la CARRELLATA di TUTTI i TORTI ARBITRALI contro l'INTER
- 15:07 FIGC, la Serie A punta su Malagò. Simonelli: "Ora tocca a lui. Presto un incontro per il programma"
- 14:56 Il poker di Como chiude un cerchio: l'Inter compie uno storico sorpasso ai danni della Juventus
- 14:46 Appiano Gentile, seduta di scarico per il gruppo. A parte solo due giocatori
- 14:35 Bookies - Scudetto, resa Napoli: per gli azzurri è ormai un miraggio. Milan tagliato fuori
- 14:23 Como-Inter, tifoso nerazzurro aggredito nei pressi dello stadio. Qualche tensione dopo la partita
- 14:12 videoCon Koeman e Dumfries negli USA: la KNVB lancia un concorso per calciatori dilettanti
- 14:02 Stramaccioni chiama l'Inter: "Avessi un tesoretto lo metterei su Nico Paz. Con lui farebbe il salto di qualità"
- 13:50 Angolo Tattico di Como-Inter - Nico Paz libero di inventare, Barella aumenta la qualità del palleggio: le chiavi
- 13:40 Dumfries: "Orgoglioso della mia squadra. A Como ho mandato un messaggio a me stesso"
- 13:30 Il Podcast di FcIN - Como-Inter 3-4, l'analisi di Andrea Bosio: vittoria importantissima
- 13:20 La Serie A compatta: Giovanni Malagò candidato presidente FIGC, solo in due dicono no
- 13:12 Akanji esulta: "Grande rimonta, grande mentalità. Continuiamo a crederci"
- 13:03 Condò: "Inter, emergenza finita nei big match. Napoli? Ha un dato che è il peggiore dal 2010"
- 12:52 Pazzini: "L'1-2 di Thuram cambia l'inerzia. Meriti enormi di Chivu perché..."
- 12:42 Dumfries MVP a Como, Perisic si complimenta a modo suo con l'amico
- 12:30 Matteoli: "Seba Esposito va fatto giocare in una big. Barella? Non capisco una cosa"
- 12:19 Zhang festeggia a distanza la vittoria dell'Inter a Como: due cuori che dicono tutto


