Mauro Icardi ieri ha festeggiato 21 anni e Wanda Nara, per regalo, ha preaprato un videoclip con dedica. Ma qualcosa è andato storto. La Gazzetta dello Sport ricostruisce: "Dieci minuti abbondanti con accompagnamento musicale: scorrono foto di Icardi bambino e poi ragazzo, maglie dell’Argentina e dell’Inter, immagini di coppia, messaggi in voce da familiari, amici, bambini, dall’Italia o dall’Argentina. Peccato che ad un certo punto, più o meno al minuto 3’ e 30” del video, vada in onda il pasticcio. Firmato, e la cosa fa sorridere quasi quanto l’equivoco che ne è nato, da un tifoso interista: Letterio Pino, collaboratore di Ulisse Savini, il procuratore italiano di Icardi. L’agente Fifa, senza sapere che la cosa sarebbe diventata di dominio pubblico, augura buon compleanno a Icardi strappando una foto di Diego Milito. Con tanto di dedica perentoria: «Adesso basta Principe: voglio solo Mauro Icardi». Peccato anche, ça va sans dire, che il video vada regolarmente in rete su Twitter, regolarmente re-twittato da Maurito.

Che lì per lì magari non vede neanche la sequenza «incriminata», così poco delicata nei confronti di un compagno peraltro con un po’ più di carriera alle spalle rispetto alla sua, e dunque risponde a Wanda con un «muchas gracias mi amor». Salvo poi rendersi conto, forse perché glielo fanno notare, che è il caso di avvertire Milito. E di scusarsi spiegandogli - non senza un po’ di imbarazzo - che si tratta di uno scherzo, una goliardata, che lui non c’entra nulla eccetera eccetera. Al Principe non deve aver fatto granché piacere, ma Diego è tipo che sa capire e anche fregarsene, di certe cose. All’Inter, al di là del ridimensionamento ufficiale dell’episodio, idem come sopra. Più che rabbia c’è stanchezza, tanto più dopo i messaggi recapitati nelle ultime ore a Icardi da dirigenti, Mazzarri, anche compagni, sulla necessità di coltivare il buon momento inaugurato a Firenze, di migliorare la condizione fisica per aumentare la sua autonomia di gioco, dunque di concentrarsi solo sul lavoro. Il problema è che a volte, come ieri, sono anche gli altri che non fanno nulla per non deconcentrarlo". 

Ecco il video
Sezione: Focus / Data: Gio 20 febbraio 2014 alle 08:14 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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