Intervistato dai colleghi di As, Luisito Suarez si serve ancora di parole al veleno per parlare del sentimento che nutre nei confronti di Suning, proprietaria dell'Inter dal 2016: "In questa Inter dei cinesi non conosco nessuno, tranne i dipendenti che sono lì da tanti anni - spiega il Pallone d'Oro 1960 -. Non so se qualcuno si sia dimenticato che non solo ho giocato per l'Inter per nove anni e ho vinto due Coppe dei Campioni, ma poi ho lavorato per più di 15 anni con Massimo, il figlio di Angelo Moratti che mi ha ingaggiato come giocatore. Questi signori comprano il club non per renderlo di nuovo fantastico, ma per fare affari. Non sono interessati a nient'altro. Hanno persino cambiato il nome del centro sportivo e ora la chiamano Suning e il nome di Moratti si vede appena. Quelli che c'erano prima dei cinesi hanno già fatto affari e vogliono lo stesso. Non hanno una cultura calcistica, non conoscono il calcio, solo i soldi".

Non va più a San Siro...
"Quasi mai, tra il fatto che sono un commentatore per la Spagna e gli orari non coincidono. Poi non ho l'abbonamento, né io né tutti i miei ex compagni. Ma se un giorno voglio andare, posso chiamare al telefono e chiedere un biglietto. Immagino che me lo darebbero. Saprei già chi chiamare. È un’altra Inter, non la Grande Inter come si chiamava la nostra". 

Ma tu guardi ogni partita dell’Inter, non prenderci in giro…
"Sì, sì, naturalmente. È la mia squadra. Con Conte quest’anno la vedo un po' meglio. La stessa cosa si può fare in campionato perché la Juve non è forte come gli altri anni, credo". 

Dove può essere più pericolosa l’Inter contro il Real? 
"Devono stare attenti ai due attaccanti. Lukaku e Lautaro segnano con grande facilità ma all’Inter manca un leader a centrocampo. Uno che comandi il gioco. Volevano acquistare Kante, ma Kanté è un recupera palloni. Capisce che intendo? Ha vinto un Mondiale Kanté ma facendo quel ruolo lì, il recupera palloni. Non lo hanno acquistato perché il Chelsea non ha voluto. Per questo, che facciano giocare Eriksen. Il danese è un ottimo giocatore anche se mi sembra che al ragazzo manchi un po' di carattere. Ma di certo con 15 o 20 minuti a partita non può fare nulla. Deve giocare più partite consecutive". 

Immagino che Conte non ti piaccia molto…
"Quello che non mi piace è che gli allenatori chiedono tanto. Non smettono di chiedere. Si spendono centinaia di milioni di lire, scusate in euro (ride ndr) Credono di vincere loro i campionati. E quelli che li vincono sono i giocatori. Coloro che cambiano le partite non sono gli allenatori con i cambi, sono i buoni giocatori con le loro azioni. Gli allenatori oggi pensano di farsi ascoltare urlando. Ma contano i giocatori con personalità. Conte pensa di essere il capo del club. Chiede, chiede, chiede. E firmano contratti di due-tre anni e hanno 3-4 assistenti, il secondo, il preparatore, il preparatore del portiere e quello che firma i contratti. Poi se le cose vanno male per mandarlo via devi pagare 40 mln. Per questo dovrebbero comprarsi un club, per poter fare quello che vogliono. Non smette di lamentarsi e se non gli dai quello che vuole dice che se ne va. E quasi si faceva mandare via". 

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Sezione: Focus / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 13:30
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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