Come riportato, quest'oggi Michael Bolingbroke incontrerà Chiara Bisconti, assessora alla Sport del Comune di Milano, per cominicare a parlare del futuro di San Siro. Che, dopo la presentazione del progetto da parte del Milan del nuovo impianto del Portello, è destinato a diventare la casa dell'Inter: se tutto andrà come previsto, fino alla fine della stagione 2017-2018 il Meazza sarà la casa condivisa di Inter e Milan.

Secondo l'edizione on-line della Gazzetta dello Sport, però, è sul dopo-2017 che si apre la partita. Va ricordato che il Meazza è di proprietà del Comune di Milano, che lo ha affidato a Milan e Inter sulla base di una convenzione trentennale firmata nel 2000: i due club lo gestiscono attraverso la società M-I-Stadio e s’impegnano a versare ciascuno 4,1 milioni a stagione per l’affitto, tolta una percentuale dei costi per i lavori. "Due anni fa, l’allora Inter di Massimo Moratti (che puntava a costruire il proprio stadio) e il Milan strinsero in patto che permetteva di lasciare il Meazza senza aggravi a chi tra i due club avesse costruito per primo il proprio impianto. Da allora è però cambiato tutto e, se e quando Fondazione Fiera premierà il progetto rossonero, l’Inter di oggi di Thohir dovrà riaffrontare il tema coi rossoneri. Questo è l’aspetto relativo alla separazione", si legge.

Altro tema delicato è la questione legata alla riduzione della capienza a 56mila posti: la trattativa che si andrà ad aprire oggi, servirà per ratificare una nuova convenzione, fissare alcuni aspetti chiave come ad esempio la quota che l'Inter dovrà ancora versare e per quanto tempo, e decidere sul piano che Erick Thohir prepara per il Meazza sul quale al Comune spetterà l’ultima parola.
 

Sezione: Focus / Data: Lun 09 febbraio 2015 alle 11:58
Autore: Christian Liotta
Vedi letture
Print