A due giorni dalla festa nerazzurra per la conquista del Double, l'Inter inizia già a studiare le strategie per la sessione di mercato estiva. Nella giornata di oggi, come testimoniato anche da quanto raccolto dalla nostra redazione, Cristian Chivu ha fatto tappa nella sede interista di Viale della Liberazione (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO) per incontrare la dirigenza e iniziare a programmare la prossima stagione: il tecnico romeno è uscito attorno alle 13.30 dagli uffici del quartiere generale nerazzurro dopo tre ore di meeting. 

Secondo SportMediaset si è parlato del rinnovo del tecnico, che a breve firmerà fino al 2028 con aumento dello stipendio, ma anche di mercato. Nella lunga lista di nomi citati dall'emittente ci sono i portiere Guglielmo Vicario (attenzione però alla possibile promozione di Josep Martinez), ma anche di Noah Atubolu ed Emiliano Martinez, senza scartare la possibilità di un vice di esperienza (RILEGGI QUI LA NOSTRA ESCLUSIVA)

Per la difesa piacciono Oumar Solet e Tarik Muharemovic, mentre a centrocampo i preferiti sono Curtis Jones e Manu Koné, oltre al ritorno di Aleksandar Stankovic. Il sogno per la fascia resta Marco Palestra, che tornerà all'Atalanta dopo il prestito al Cagliari (viene valutato circa 40-45 milioni di euro), mentre il sogno vero e proprio risponde al nome di Nico Paz, sul quale la decisione finale sarà del Real Madrid. "Di sicuro Oaktree lo vede come leva anche per farne un simbolo del futuro nerazzurro: giovane, talentuoso e dai costi "sostenibili" visto che il cartellino è importante, si parla di 50-60 milioni, ma l'ingaggio ancora no (attualmente guadagna 300.000 euro netti). Se Nico Paz restasse un sogno, attenzione al ritorno di fiamma per Moussa Diaby, già cercato a gennaio, se l'Al Ittihad lo lasciasse partire a certe condizioni", chiosa SM.

Sezione: Focus / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 18:58
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.