L'Inter supera il Bologna per 3-1 al termine di una partita dai due volti. Dopo un primo tempo complicato, la squadra di Cristian Chivu cambia passo nella ripresa e completa la rimonta, confermando la propria capacità di reagire alle difficoltà. Il risultato premia anche le scelte dell'allenatore, capace di trovare dalla panchina le risorse necessarie per ribaltare l'inerzia della gara. Resta, però, un aspetto su cui lavorare: i nerazzurri continuano a concedere troppo agli avversari nelle fasi iniziali.

La rabbia di Chivu negli spogliatoi

Quella contro il Bologna è stata la sesta partita stagionale in cui l'Inter si è ritrovata in svantaggio, la quarta in campionato. In Serie A i nerazzurri sono sempre riusciti a recuperare, mentre in Champions League le prime due sconfitte hanno mostrato quanto sia difficile correggere la rotta contro avversari di alto livello. Al Dall'Ara, la svolta è arrivata durante l'intervallo. Come rivela La Gazzetta dello Sport, insoddisfatto dell'atteggiamento della squadra, Chivu ha alzato la voce negli spogliatoi, dando vita a una strigliata particolarmente energica. Una reazione forte, persino più intensa di quella mostrata dopo la sconfitta per 4-3 contro la Juventus nella scorsa stagione. Il messaggio del tecnico è arrivato alla squadra, che nella ripresa è tornata in campo con maggiore aggressività, ritmo e convinzione. L'Inter ha così cambiato completamente volto, mettendo in difficoltà il Bologna e costruendo le condizioni per conquistare tre punti importanti.

Le sostituzioni fanno la differenza

Nella rimonta nerazzurra c'è anche la firma dei giocatori subentrati. L'azione del definitivo 3-1 è emblematica: Calhanoglu avvia tutto con un lancio, Mkhitaryan inventa la giocata, Carlos Augusto mette in mezzo il pallone e Bonny finalizza. Quattro giocatori coinvolti, tutti entrati a gara in corso, a dimostrazione dell'importanza delle alternative a disposizione di Chivu. Proprio Bonny si conferma una risorsa preziosa per l'attacco, dopo le recenti prestazioni positive. La profondità della rosa permette all'Inter di cambiare ritmo e caratteristiche durante la partita, un fattore che potrebbe rivelarsi determinante nel corso della stagione. Dopo il fischio finale, a presentarsi in conferenza stampa è stato il vice allenatore Aleksandar Kolarov, con Chivu rimasto senza voce dopo aver guidato la squadra anche attraverso la concitazione dell'intervallo.

Lo Shakhtar per dare continuità alla reazione

La vittoria di Bologna rappresenta un'iniezione di fiducia, ma per l'Inter non può essere un punto d'arrivo. Le rimonte in campionato dimostrano il carattere della squadra, mentre i risultati europei impongono una riflessione sull'approccio alle partite. In Champions League, infatti, i nerazzurri non sono ancora riusciti a trasformare la reazione in risultati positivi. La prossima occasione per invertire la tendenza sarà la sfida contro lo Shakhtar Donetsk. Kolarov ha ricordato come in Europa i ritmi siano più elevati, ma ha anche ribadito che il percorso resta recuperabile: "In Europa si va più veloce, cerchiamo sempre di essere aggressivi anche lì. Stiamo avendo qualche problema, ma solo a livello di risultati: siamo infatti ancora in tempo a recuperare i punti persi per strada".

Per Chivu, la priorità sarà trasferire in Champions League lo spirito mostrato nella ripresa contro il Bologna. La qualità e le alternative non mancano: servirà soprattutto maggiore continuità nell'arco dei novanta minuti, evitando di dover rincorrere ogni volta il risultato.

Sezione: Focus / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 14:20
Autore: Ludovica Ferrante
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